23 agosto 2019
Aggiornato 07:30
Crollo ponte Moranti

Un anno dopo Genova si ferma e ricorda le vittime

Tutto il Governo alla cerimonia ma si teme che la crisi dell'Esecutivo rallenti i lavori di ricostruzione

Un anno dopo Genova si ferma e ricorda le vittime
Un anno dopo Genova si ferma e ricorda le vittime ANSA

GENOVA - Domani alle 11 e 36, il momento esatto in cui il Ponte Morandi crollò causando la morte di 43 persone, Genova si fermerà, le campane di tutte le chiese della città suoneranno a lutto e le navi attraccate in porto faranno fischiare le sirene per ricordare le vittime nel primo anniversario della tragedia. Per manifestare ancora una volta il cordoglio, la solidarietà e la vicinanza dei genovesi ai parenti delle persone scomparse, l'amministrazione comunale ha organizzato una commemorazione ufficiale nei pressi della pila 9 del nuovo viadotto, a cui parteciperanno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e i ministri Toninelli, Tria, Trenta, Bonafede, Costa, Bonisoli, Moavero Milanesi e Stefani.

Il governo uscente sarà quindi presente a Genova quasi nella sua interezza ma, proprio mentre le operazioni di demolizione di quel che resta del vecchio viadotto si sono finalmente concluse e si inizia già a vedere la prima pila del nuovo ponte, si teme che la crisi aperta dal leader della Lega possa rallentare la ricostruzione, anche se ieri il sindaco-commissario Marco Bucci ha sottolineato di aver avuto garanzie che non avrà ripercussioni sul cronoprogramma dei lavori.

Gli effetti della crisi di Governo

La fine anticipata dell'esecutivo giallo-verde potrebbe incidere eccome, invece, sull'annunciata revoca delle concessioni alla società Autostrade, chiesta ancora pochi giorni fa da Di Maio dopo la pubblicazione della perizia che lo stesso ministro ha definito «shock» sulle condizioni in cui versava il ponte prima del crollo. «Se non revocheremo la concessione ad Aspi - ha tuonato Toninelli via Facebook - sarà solo colpa di Salvini. Spero che alla commemorazione del 14 agosto i parenti delle vittime glielo ricordino».

E proprio alcuni dei familiari delle vittime, come i parenti dei quattro ragazzi di Torre del Greco morti sotto le macerie, hanno deciso di non partecipare alla cerimonia istituzionale in programma domani nel capoluogo ligure per non assistere a quella che considerano una «passerella» politica. Per gli altri l'appuntamento è alle 10 nel capannone all'interno del cantiere del nuovo ponte, dove l'arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, cardinale Angelo Bagnasco, officerà la messa di suffragio, prima degli interventi istituzionali del sindaco Bucci, del governatore Toti e del premier Conte.

Posizionati due maxi schermi

Per permettere anche ai comuni cittadini di prendere parte alla commemorazione, nella vicina via 30 giugno verranno posizionati due maxi schermi dove saranno trasmesse in diretta le immagini della cerimonia. Intanto, alla vigilia dell'anniversario della tragedia, anche Papa Francesco ha voluto rivolgersi direttamente ai genovesi con un lungo messaggio sulle pagine deI Secolo XIX.

«So che voi genovesi - ha scritto il Pontefice - siete capaci di grandi gesti di solidarietà, so che vi rimboccate le maniche, che non vi arrendete, che sapete stare al fianco di chi ha più bisogno. So che anche dopo una grande tragedia che ha ferito le vostre famiglie e la vostra città, avete saputo reagire, rialzarvi, guardare avanti. Non perdete la speranza, non lasciatevela rubare!». E la speranza in effetti la città ligure non l'ha mai persa, anche se quella del 14 agosto 2018 è una ferita che non si potrà mai rimarginare.