16 ottobre 2019
Aggiornato 11:00

Salvini omaggia Di Maio e Conte: «Da soli non si riesce a fare niente»

Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, nel corso di una diretta Facebook: «Mai più legge di bilancio trattata con Bruxelles, prossima solo italiana»

ROMA - Sulla manovra «la battaglia l'abbiamo fatta, ma non è finita». Sicuramente «non siamo geni, non abbiamo fatto miracoli, ma siamo persone coerenti e di parola» e dimostrato che «finalmente c'è un governo con le palle», che che «battaglia punto su punto con quelli di Bruxelles». Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, nel corso di una diretta Facebook.

«Nella manovra - ha spiegato - c'é la vita di tutti i giorni. Quella di un infermiere che mi scrive 'finalmente iniziate a smontare la Fornero e potrò godermi la pensione'. Quella degli artigiani e piccoli professionisti che avranno dall'anno prossimo una vita più semplice. Dei sindaci che mi scrivono per ringraziarmi».

L'omaggio a Di Maio e Conte

Salvini si è detto «contento di aver fatto le tre di notte per dare agli italiani dei fatti, lavoro vero». In sei mesi, ha rilevato il vicepremier, «abbiamo fatto più noi che altri chiacchieroni in sei anni. Sono stati sei mesi entusiasmanti». Omaggio poi a Luigi Di Maio e Giuseppe Conte che «sono uomini di parola. Leali, coerenti e concreti». Perché «da soli non si riesce a fare niente».

L'auspicio di Salvini è che questa sia «l'ultima manovra che ci costringa a una trattativa di settimane con commissari non eletti da nessuno che ci dicono cosa fare. La battaglia noi l'abbiamo fatta, la legge Fornero si smonta, ad esempio. Se vince il cambiamento faremo in modo che la prossima manovra sia solo italiana, senza chiedere permesso a nessuno».

«Sono contento - ha aggiunto Salvini - che stiamo riuscendo a realizzare qualcosa che aspettavamo da anni: e quanto stanno rosicando a sinistra giornali, professoroni, Boldrini, Fornero... Ma io tiro dritto. Vi piacerebbe che litigassimo, eh eh, ma qui siamo e qui rimaniamo. Nonostante sia un governo massacrato a reti unificate come mai prima».

400 milioni per assunzioni Forze dell'Ordine

«Sono stanco, ma felice. Abbiamo finito alle tre del mattino. Adesso mi mangio due spaghetti e poi ricomincio a lavorare per l'Italia. Non abbiamo fatto tutto, ma siamo sulla buona strada. Quattrocento milioni di euro stanziati per le assunzioni delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco: uno stanziamento così non c'è mai stato negli anni precedenti. Soldi recuperati anche grazie ai tagli su immigrazione fuori controllo». E poi con la manovra «si raddoppia il personale dell'Agenzia beni confiscati ai mafiosi». Ci sarà così «la possibilità di togliere anche l'ultimo paio di mutande a camorristi e mafiosi».