19 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Manovra finanziaria

Brunetta al Governo: «Bruxelles chiede tagli per altri 3 miliardi»

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia: «Rush finale da thriller». Gelmini: «Manovra da riscrivere»

Renato Brunetta, responsabile economico di Forza Italia
Renato Brunetta, responsabile economico di Forza Italia ( ANSA )

ROMA - «Il governo Conte, che fino a qualche giorno fa predicava senza mezzi termini l'allontanamento dell'Italia dai burocrati europei, ritenuti lontani dalle esigenze del popolo, si è trasferito ora in pianta stabile nei palazzi di Bruxelles, lavorando giorno e notte proprio al fianco di quei burocrati che fino a ieri avevano criticato, nel disperato tentativo di far quadrare i conti in tempo utile per la serata di domani, così da poter avere il via libera dalla Commissione, inviare la manovra rivista all'interno di un maxi emendamento da presentare all'ultimo secondo in Senato, sperando di evitare così le raccomandazioni della Commissione, che dovrebbero essere pubblicate mercoledì prossimo e, quindi, la procedura d'infrazione per debito eccessivo. Un rush finale degno di un thriller in cui l'esito non è scontato, con i paesi del nord Europa che spingono per dare una lezione esemplare all'Italia, la Commissione che tenta di trovare una mediazione, non potendo però scontentare i 10 paesi della Lega Anseatica a pochi mesi dalle elezioni europee, e con Lega e Cinque Stelle che non sono disponibili a fare altre concessioni sul deficit». Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia.

Bruxelles chiede altri tagli per 3 miliardi . «Le ultime notizie - aggiungono - parlano di una ulteriore richiesta di tagli da parte della Commissione per 3 miliardi di euro. Un taglio necessario che ha fatto scoppiare una guerra interna al Governo tra Lega e Cinque Stelle sul cosa tagliare di più tra il fondo stanziato per il reddito di cittadinanza, caro al Movimento Cinque Stelle, e la quota 100, cara alla Lega, con la Commissione che predilige più il taglio del secondo. Inoltre, sembra che il Governo sia stato costretto ad abiurare le sue stime di crescita del Pil per il prossimo anno, abbassandole dal +1,5% al +1,0%, che pare comunque ancora eccessivamente ottimistico rispetto al reale andamento dell'economia italiana».

Gelmini: Manovra da riscrivere - "Siamo al 16 dicembre e ancora non sappiamo che legge finanziaria avremo. L'Italia rischia la procedura d'infrazione, oppure deve fare, fuori tempo massimo, un negoziato con l'Europa. Non si tratta di correzione di dettagli, ma di riscrivere la manovra. E dubito che ci sia il tempo e la volontà da parte del governo di farlo». Lo ha detto Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, ai microfoni del Giornale Radio Rai.