26 marzo 2019
Aggiornato 07:00
Manovra finanziaria

Manovra, Di Maio: porteremo a casa tutto senza procedura d'infrazione

L'obiettivo è portare a casa le misure del contratto di governo e evitare la procedura di infrazione «perché gli italiani non ci chiedono lo scontro con l'Ue, ma di mantenere le promesse»

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio
Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio

ROMA - L'obiettivo è portare a casa le misure del contratto di governo e evitare la procedura di infrazione «perché gli italiani non ci chiedono lo scontro con l'Ue, ma di mantenere le promesse». Lo ha ribadito Luigi Di Maio ospite a Mattino Cinque. E proprio sullo scontro con Bruxelles il vicepremier ci tiene a precisare che «noi non abbiamo mai chiesto o cercato lo scontro con l’Europa: se queste cose si possono portare a casa senza andare in procedura di infrazione ancor meglio. L’importante è che non cambino i destinatari» di queste misure. Il riferimento è a quota 100 e reddito di cittadinanza, che, assicura Di Maio, non cambieranno anche se si trova l’accordo con l’Europa per ridurre il rapporto deficit-Pil.  Mostra serenità e pacatezza come sempre, Di Maio. Chiarisce che lui, Salvini e Conte sono «perfettamente allineati, ci sentiamo ancor più del normale in questi giorni».

Spenderemo meno, eviteremo procedura di infrazione
Ovvio che «spenderemo un po' di meno solo perché ci sono soldi che avanzano, ne avevamo previsti più di quelli che servivano» spiega, riferendosi al motivo per cui rispetto al 2,4% iniziale la manovra scenderà al 2%. «Lo dico a nonni, figli e nipoti che ci seguono: le pensioni minime saranno alzate, la promessa la manteniamo. Quota 100 resta come l'avevamo prevista, il reddito di cittadinanza si farà per trovare lavoro a giovani e meno giovani - assicura il ministro del Lavoro e dello Sviluppo - solo che stiamo scoprendo più soldi di quelli che avevamo previsto». «Come sempre avviene in questi casi - spiega ancora Di Maio a proposito dei calcoli sulla manovra - abbiamo messo i soldi, 16 miliardi di euro, più 12 miliardi per evitare che aumentasse l'Iva, poi quando si vanno a scrivere le norme, che si scriveranno in un decreto, su pensioni e reddito di cittadinanza si fanno delle relazioni tecniche e così stiamo scoprendo che servivano meno soldi». Il vicepremier aggiunge poi che «per il reddito di cittadinanza abbiamo messo 7 miliardi ma la trattativa» con l'Ue «è ancora in corso»«Noi non tradiremo le promesse fatte agli italiani. Nella trattativa che porta avanti il presidente Conte in maniera brillante eviteremo la procedura di infrazione».

Più tagli alle pensioni d'oro
L'idea è recuperare ancora più denaro dalle pensioni d'oro e dalle dismissioni. «Non solo ci sarà un taglio del 40% su quelli che non hanno versato i contributi ma non avranno più neanche l'adeguamento all'inflazione, così restituiscono i soldi che hanno preso ingiustamente in questi anni». L'obiettivo è andare avanti e «aiutare le persone più in difficoltà». E sul diverso atteggiamento di Bruxelles nei confronti di Italia e Francia, Di Maio ecco cosa dice: perché la Francia ottiene un trattamento diverso dall'Europa? «Bella domanda. Avrei tanta voglia di rispondere ma in questo momento Conte e Tria stanno trattando con la commissione di Bruxelles e non voglio creargli problemi»«I cittadini però hanno capito che i francesi sono scesi in piazza per chiedere di andare in pensione prima e meno tasse, noi lo abbiamo messo nel contratto di governo per fortuna e oggi stiamo per realizzare queste cose». E' tutto? «No, bisognerà fare di più, ma questa è una manovra da 30-33 miliardi che mette risorse fresche nell'economia».