12 aprile 2021
Aggiornato 21:00
Lega

Fondi Lega, Di Maio: «Salvini non minimizzi il caso Centemero»

Tensione nella maggioranza di Governo dopo l'avviso di garanzia al tesoriere del Carroccio

ROMA - Tensione nella maggioranza sull'inchiesta a carico del tesoriere leghista Centemero per i finanziamenti all'associazione «Più Voci»: l'ipotesi degli inquirenti è finanziamento illecito dei partiti. Il MoVimento Cinque Stelle affida ad una nota ufficiale congiunta dei capigruppo di Camera e Senato la richiesta di «ulteriori chiarimenti» alla Lega sul caso. D'Uva e Patuanelli avvertono senza mezzi termini: «Ci auguriamo che Salvini non minimizzi la vicenda».

Occasione che l'M5s non si lascia sfuggire - Un terreno proprio del M5s, che forse in questo modo prova ad uscire dal cono d'ombra in cui l'attivismo di Salvini sta relegando i Cinque Stelle, con i sondaggi che ormai fotografano stabilmente il sorpasso leghista. E allora l'inchiesta sul tesoriere del Carroccio diventa un'occasione che l'M5s non si lascia sfuggire: «Una cosa è doverosa dirla: da sempre - rivendicano i capigruppo pentastellati - ci battiamo contro i finanziamenti 'illeciti' ai partiti, perché in un Paese civile non devono esserci interessi esterni a influenzare l'attività delle forze politiche presenti in Parlamento». Non solo: «Per quanto riguarda le fondazioni legate ai partiti vogliamo quella trasparenza che per troppo tempo è mancata in Italia. Per questo motivo nello Spazzacorrotti, che approveremo nelle prossime settimane, prevediamo norme che garantiranno assoluta trasparenza sui finanziamenti di cui beneficeranno partiti, movimenti e fondazioni collegate», concludono i capigruppo Cinque Stelle.

Dalla Lega per ora non arrivano repliche, l'ultimo a parlare è stato lo stesso Salvini che ieri a Milano ha ribadito: «Ognuno faccia il suo lavoro, non c'è nulla da cercare o da trovare, spero facciano in fretta». Ma sulla lettura politica, Forza Italia non ha dubbi: «Dietro la falsa rappresentazione di unità, Lega e Cinquestelle se le cantano e se le suonano di santa ragione. I capigruppo ricordano a Salvini che il M5s in quanto a trasparenza è categorico e che non transigerà neppure con il partito con cui governano. Peccato che la trasparenza di cui parlano valga soprattutto per gli altri», osserva Fiammetta Modena, senatrice di Forza Italia.