22 maggio 2019
Aggiornato 23:00
La proposta

Martina: «Governo introduca il salario minimo»

Il candidato alla Segreteria del PD: «In Italia troppi lavoratori sotto pagati»

Maurizio Martina
Maurizio Martina ( ANSA )

ROMA - «Il governo vuole davvero ascoltare le imprese? Si ricordi che nella manovra per ora ha aumentato di 6 miliardi le tasse proprio su di loro». Così su Facebook il candidato alla Segreteria del Partito democratico, Maurizio Martina, che elenca al governo due proposte: «Spostino le risorse che ora hanno messo in modo sbagliato e confuso sul fantomatico reddito di cittadinanza o mille mancette clientelari verso il taglio stabile del costo del lavoro a tempo indeterminato, la stabilizzazione degli incentivi sui giovani e il rafforzamento del reddito di inclusione».

SALARIO MINIMO - Per quanto riguarda la seconda proposta, «Anziché il pasticcio su 'Quota 100' che hanno combinato fino a qui, allarghino subito la platea dei lavori gravosi, diano garanzie a donne e disoccupati che sono lasciati fuori dalle loro proposte demagogiche, garantiscano la nona salvaguardia per i 6mila esodati che ancora aspettano un sostegno e introducano una pensione di garanzia per i giovani del contributivo che rischiano di non avere pensione per colpa delle scelte irresponsabili di questo governo. Infine: cosa aspetta il governo a battere un colpo sull'introduzione del salario minimo legale per chi non è coperto da contratto nazionale? In Italia ci sono troppi lavoratori sotto pagati ed è venuto il tempo di fare quello che la grande maggioranza dei paesi europei ha fatto da tempo».