15 dicembre 2018
Aggiornato 10:30

Brunetta: «Governo nel caos, manovra in alto mare»

Il Deputato di Forza Italia: «Il rischio è che il Paese vada a sbattere». Gasparri: «Questa manovra è un incubo per le famiglie italiane»
Renato Brunetta
Renato Brunetta (ANSA)

ROMA - «Il Governo è nel caos, la manovra ancora in alto mare. Oggi voteremo una fiducia 'sulla fiducia' nel senso che non è ancora chiaro il contenuto della manovra, non si sa come verrà realizzata quota 100, perché c'è solo un fondo con la definizione di 7 miliardi ma non si conosce ancora la platea dei destinatari. Ancora meno si sa del reddito di cittadinanza, se non che saranno stanziati 7-8 miliardi ma anche di questo non si conosce la platea. Dunque, ad oggi, abbiamo una manovra che cambierà dalla Camera al Senato e una trattativa in corso con la Ue ancora in alto mare, per cui si avvicina sempre di più la procedura di infrazione che vorrà dire andare a sbattere. Nel frattempo l'Italia è in recessione, vale a dire anche il terzo trimestre quasi certamente sarà negativo, il che vuol dire che il 2019 avrà una crescita tra l'0,5 e lo 0,7 per cento, esattamente la metà di quanto previsto dal Governo». Lo ha detto Renato Brunetta, deputato di Forza Italia e responsabile della Politica economica del partito azzurro, intervenendo a Tgcom24.

BUONI A NULLA - «In queste condizioni, Di Maio e Salvini si accapigliano sull'ecotassa piuttosto che sull'infamità del taglio del 40 per cento delle pensioni a chi ha lavorato, che è una cosa che non sta né in cielo né in terra: stiamo tornando alla prima Repubblica, perché si sente parlare di revisione del programma, di verifica dell'azione di Governo, di eventuali rimpasti. D'altra parte, abbiamo una maggioranza che non ha vinto le elezioni, il cui contratto non è stato validato dal voto degli italiani, che è una sommatoria di due programmi totalmente divergenti, quello del M5S non votato dagli italiani in maniera maggioritaria e quello di Salvini, che però prevedeva altro, come la la flat tax. Che Iddio ce la mandi buona di fronte a questi incapaci, buoni a nulla, ma capaci di tutto», ha aggiunto.

GASPARRI - «Altro che meno tasse, il governo a trazione grillina massacra i beni primari degli italiani. Si tartassano gli automobilisti più poveri, aumentando di centinaia di euro i costi per chi possiede anche piccole utilitarie con una scelta turpe. Ma anche la casa viene colpita prorogando le addizionali Tasi. Un incubo per le famiglie italiane. Casa e utilitarie, tasche svuotate, scelte assurde che contesteremo al Senato dopo la fiducia-bavaglio che usano alla Camera. Il centrodestra si è impegnato nel taglio delle tasse e Forza Italia resta fedele ai suoi programmi». Lo dichiara il senatore Maurizio Gaspari (FI).