17 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Beppe Grillo critica il M5s? Macché: ora difende il reddito di cittadinanza

A pochi giorni dal sibillino video, arriva la retromarcia: «Non è una mancetta ma un'opportunità. I ciarlatani che parlano di assistenzialismo dovrebbero vergognarsi»

Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento 5 stelle
Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento 5 stelle (Massimo Percossi | ANSA)

ROMA – Il solito, vecchio, imprevedibile Beppe Grillo. Solo pochi giorni fa, il comico e garante del Movimento 5 stelle pubblicava sul suo blog un sibillino messaggio video che sembrava contenere delle critiche al governo del quale i suoi stessi uomini fanno parte: «Arriveremo a non capire più chi siamo, dove siamo e cosa facciamo: è esattamente quello che sento io oggi nella politica italiana. Non sappiamo dove andiamo, cosa facciamo e cosa stiamo pensando. Aspettiamo questo Godot...». Un messaggio che aveva scatenato reazioni contrastanti tra i pentastellati: di plauso, ma anche di una certa freddezza, almeno nell'ala più fedele al contratto di maggioranza stipulato con la Lega.

Colpo di coda
Oggi, invece, il fondatore del Movimento spariglia nuovamente le carte in tavola. E, dopo l'apparente presa di distanza dalle posizioni assunte recentemente dalla sua forza politica, torna invece a prenderne le difese. Scrivendo un lungo post dedicato alla misura simbolo per eccellenza del M5s: il reddito di cittadinanza. «Nuovi dati allarmanti sulla povertà – scrive Grillo – Secondo quanto comunicato dall'Istat, circa il 29% delle persone residenti in Italia sono a rischio povertà o esclusione sociale, il 10,1% si trova in condizioni di grave deprivazione e l'11,8% vive in famiglie in cui nessuno dei componenti ha la possibilità di lavorare. Questi dati ci confermano quanto sia urgente e fondamentale una misura come il reddito di cittadinanza. Di fronte a questa drammatica fotografia della realtà mostrata dall'Istat risulta ancora più squallido chi ha il coraggio, ancora oggi, ogni giorno in tv e sui giornali, di gettare fango sul reddito di cittadinanza».

Priorità economica
Partendo dalle statistiche sul preoccupante livello di povertà raggiunto nella società italiana, dunque, Beppe Grillo rilancia la necessità di introdurre rapidamente questo provvedimento nella prossima manovra. E si scaglia contro chi, al contrario, ne sminuisce l'impatto ritenendola nulla più di un aiuto ai fannulloni: «I ciarlatani – prosegue il comico – che, di fronte a questa triste realtà che è sotto i nostri occhi ogni giorno, minimizzano o addirittura sbeffeggiano il valore sociale del reddito di cittadinanza, dovrebbero guardarsi allo specchio, tirare fuori un briciolo di umanità e vergognarsi. I rappresentanti della vecchia classe politica e tutti i soloni della carta stampata che blaterano di assistenzialismo, rinchiusi nei loro salotti e nei loro circoli privati, hanno per anni ignorato completamente le condizioni reali in cui versa una parte così consistente dei nostri concittadini. Ci sono cinque milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà assoluta! Com'è possibile che alla vecchia classe politica non importi nulla delle sofferenze dei cittadini causate dalle politiche fallimentari degli ultimi 20 anni?».

Già dal 2019
Grillo, infine, sottolinea la sostenibilità economica per i conti pubblici del reddito di cittadinanza, e torna a promettere agli elettori italiani la sua introduzione già dai primi mesi del prossimo anno: «Ci è stato ripetutamente detto – conclude il fondatore e garante del Movimento – che il reddito di cittadinanza non si poteva fare e ancora oggi, nonostante abbiamo stanziato 9 miliardi nella legge di Bilancio di cui un miliardo per riformare finalmente i centri per l'impiego, questi soloni continuano a dirci che non si farà, che non ci sono le risorse e che non serve a nulla. Tutte menzogne! Il reddito di cittadinanza ci sarà e partirà nei primi mesi del 2019. Non diamo mancette, diamo una opportunità. Non facciamo assistenzialismo, diamo una mano a rialzarsi e rimettersi in gioco. Chi si sente tradito, umiliato, abbandonato, senza speranza, finalmente tornerà ad avere uno Stato che gli tende la mano e che gli dice: 'io non ti lascio solo, torna a credere nel tuo futuro'. Il MoVimento 5 Stelle è e sarà sempre a fianco dei cittadini italiani».