17 dicembre 2018
Aggiornato 11:33

Salvini a colloquio con Conte: si decide sul global compact

Sul tavolo della riunione l'intesa sul documento Onu, ma anche l'ecotassa. Luigi Di Maio non partecipa perché impegnato al ministero dello Sviluppo economico

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno Matteo Salvini alla Camera
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell'Interno Matteo Salvini alla Camera (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA – Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è arrivato a palazzo Chigi intorno alle 9:30 per una riunione con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. L'incontro tra i due è durato circa un'ora, al termine della quale il vicepremier ha lasciato la sede del governo.

Opinioni diverse sul patto dei migranti
Sul tavolo, a quanto si apprende, diverse questioni: dall'ecotassa sulle auto, inserita nella legge di bilancio alla Camera, al famigerato «Global compact for safe, orderly and regular migration», il documento promosso dalle Nazioni Unite che prevede la condivisione di alcune linee guida generali sulle politiche migratorie, rispetto al quale Conte ha ufficialmente espresso il suo parere favorevole, mentre Salvini è invece contrario. Dopo lo stop del leader della Lega, secondo il quale l'Italia non deve partecipare al vertice previsto l'11 dicembre a Marrakech, in Marocco, per la firma del trattato, il governo gialloverde deve trovare comunque una posizione condivisa, in vista del voto del 19 dicembre presso l'assemblea generale Onu.

Chiarimento sull'ecotassa
Su impulso di Salvini il governo ha stabilito di affidare al parlamento la decisione sul global compact ma il dibattito sulle mozioni (per ora c'è depositata solo quella a prima firma di Giorgia Meloni, contraria al documento Onu, mentre quella di maggioranza è tutta da scrivere) è stato fissato in aula alla Camera tra due settimane. Troppo in là rispetto alla riunione delle Nazioni Unite. Quanto all'ecotassa, si cerca un'intesa tra M5s e Lega per modificare la norma nel passaggio della manovra al Senato. Ieri il vicepremier Luigi Di Maio ha assicurato che si tratta solo di un incentivo per chi acquista auto che non inquinano, e non di una nuova tassa, ma per Salvini la norma va comunque chiarita. Il leader del Movimento 5 stelle non ha partecipato alla riunione a palazzo Chigi questa mattina, perché impegnato al ministero dello Sviluppo economico con il tavolo sull'alluvione nel nord-est.