15 dicembre 2018
Aggiornato 20:30

La manovra aiuta le famiglie: più bonus, cambia il congedo di maternità

Le agevolazioni per gli asili nido salgono a 1500 euro, mentre le mamme potranno lavorare fino al giorno del parto. Nuove finalità per il Fondo famiglia

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini (Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA – Una donna incinta potrà scegliere se lavorare fino al giorno del parto, con l'ok del medico, e stare con il bambino o la bambina per cinque mesi dopo la nascita. È una delle novità della manovra che riguardano la famiglia approvate in commissione Bilancio della Camera e che vanno dai congedi per i papà e le mamme all'incremento a 1.500 euro per il bonus annuale per gli asili nido fino a nuove finalità per il Fondo della famiglia.

Donne al lavoro fino al parto, con l'ok del medico
La donna lavoratrice potrà scegliere se rimanere in attività fino al giorno del parto e dunque conservare i cinque mesi di astensione obbligatoria per il periodo successivo alla nascita del bambino. Salta dunque il divieto attuale di adibire al lavoro le donne in gravidanza durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, durante i tre mesi dopo il parto e durante i giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta.

Congedo obbligatorio del papà sale a 5 giorni
Arriva la proroga del congedo obbligatorio per i papà che sale di un giorno, da quattro a cinque. Viene confermata inoltre la possibilità per il padre di astenersi per un ulteriore giorno (in accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima).

Aumenta il bonus per l'iscrizione al nido
Sale a 1.500 euro su base annua il buono per l'iscrizione in asili nido pubblici o privati previsto alla legge di bilancio 2017 e viene esteso a ciascun anno del triennio 2019-2021.

Priorità alle neo-madri o ai genitori di disabili
I datori di lavoro, pubblici e privati, che stipulano accordi per lo svolgimento dell'attività lavorativa in modalità agile, avranno l'obbligo di dare priorità alle richieste avanzate dalle lavoratrici nei primi tre anni di vita del figlio/figlia o da lavoratori con figli disabili gravi.

Si amplia la carta famiglia
La carta famiglia, destinata alle famiglie costituite da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano e che consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni e servizi e riduzione di tariffe, con almeno tre figli a carico, si potrà ottenere fino al compimento dei 26 anni di uno dei tre figli mentre sinora valeva la minore età, quindi fino a 18 anni.

Più finalità al fondo per la famiglia
Il fondo per la famiglia verrà orientato verso nuove finalità ma non sono previste risorse aggiuntive. Tra le nuove finalità: progetti per assicurare percorsi di sostegno anche di natura economica, ai minori orfani di crimini domestici e alle loro famiglie, affidatarie o adottive e interventi per fronteggiare situazioni di vulnerabilità socio-economica e al disagio minorile, anche con riferimento al contrasto del fenomeno del cyberbullismo oltre a misure per il sostegno dei genitori separati e divorziati, anche attraverso lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi sociali finalizzati alla loro presa in carico.