14 novembre 2018
Aggiornato 06:00

«No al lavoro per i profughi»: la mozione della Lega che non piace al Pd (e al M5s)

Approvata al Consiglio regionale della Lombardia la proposta di non impiegare i richiedenti asilo per la manutenzione del verde pubblico. Proteste dall'opposizione
Richiedenti asilo e rifugiati impiegati a ripulire il parco di Colle Oppio
Richiedenti asilo e rifugiati impiegati a ripulire il parco di Colle Oppio (Guido Montani | CRI | ANSA)

MILANO – Dare la precedenza alle imprese e ai disoccupati lombardi per la cura del verde pubblico e non utilizzare la manodopera temporanea dei presunti profughi. Questo l'obiettivo della mozione approvata oggi dal Consiglio regionale lombardo, che porta la prima firma del consigliere regionale della Lega Federica Epis. «Ritengo che il settore florovivaistico del nostro territorio debba essere difeso e incentivato – ha dichiarato l'esponente locale del Carroccio – attraverso buone pratiche amministrative che investano sulle imprese e sulle professionalità locali, non su persone che sono arrivate qui illegalmente. Inutile cercare di integrare con dei lavori, anche pericolosi, coloro che al contrario dovrebbero usare le proprie energie per collaborare con le istituzioni e dire la verità sulla propria condizione, facilitando così le operazioni di ripristino della legalità e quindi di rimpatrio. Respingo fermamente le inutili polemiche di chi sostiene che 'altrimenti presunti profughi starebbero tutto il giorno a bighellonare' – ha precisato il consigliere leghista – semplicemente perché queste persone torneranno presto nei loro luoghi di origine, visto che per lo più, statistiche alla mano, non otterranno mai alcun permesso di rimanere nel nostro Paese. Il mercato del lavoro non dev'essere penalizzato dall'immigrazione clandestina». La mozione, che in concreto chiede alla Regione di penalizzare nei bandi pubblici i Comuni che impiegano richiedenti asilo per la manutenzione del verde pubblico, è stata approvata a voto segreto con 34 sì, 32 no e un astenuto.

La proposta alternativa del Pd
Dal centrosinistra arriva una ferma condanna alla decisione: «Ha spaccato la maggioranza ed è passata per un soffio, ma rimarrà una pagina nera del Consiglio regionale. La mozione voluta dalla Lega per fare la faccia feroce contro i migranti colpisce i sindaci e rende più difficile il lavoro del volontariato e della cittadinanza attiva. La Regione si mette contro il volontariato e fomenta la tensione sociale: i leghisti hanno un problema con il buon senso», ha dichiarato il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati. Il Partito democratico aveva depositato una mozione alternativa, che chiedeva al contrario di sostenere la diffusione di queste attività di volontariato, da chiunque svolte, e i Comuni che ne fanno uso.

I Cinque stelle votano contro
Ma anche il Movimento 5 stelle, alleato della Lega al governo nazionale, ha espresso la sua contrarietà alla mozione: «È una mozione assolutamente inutile che non cambia la vita ai lombardi, non tutela le imprese e rischia di fare uno sgambetto al volontariato – così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia, ha motivato il voto contrario dei pentastellati – I florovivaisti hanno confermato che non subiscono la concorrenza di lavoretti volontari, che mai si sostituiscono agli appalti sul verde pubblico. Non ci si può lamentare che i profughi stiano tutto il giorno con le mani in mano e poi vietare loro di mettersi a disposizione della collettività, anche per restituire piccolo servizi ai territori. Dipingere una panchina o ripulire un'aiuola è ripagare, in parte, per quello che si riceve; è ridare senso alla comunità».