23 gennaio 2019
Aggiornato 09:30
Banche

Cosa fare per le banche? Salvini: «Difendiamole». Di Maio: «Non mettiamo un euro»

Mentre cresce l'allarme per gli istituti di credito italiani, i due vicepremier e leader della Lega e del Movimento 5 stelle indicano linee diverse da seguire

Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, e Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell'Interno
Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, e Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell'Interno

ROMA – Agire in fretta per invertire la rotta, perché lo spread è su livelli insostenibili per l'intera economia italiana. È questa la preoccupazione più forte avvertita ai vertici degli istituti di credito italiani, secondo fonti di primo piano del mondo bancario. E dopo l'allarme del presidente della Bce, Mario Draghi, sui rischi per l'Italia e le sue banche, è sempre più sentita l'urgenza di «un'azione adeguata» da parte del governo. Perché, come ha detto nei giorni scorsi il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, «non ci si deve abituare a ciò che spingerebbe l'Italia indietro rispetto alla ripresa». Ed è quindi indispensabile sfruttare al meglio il confronto delle prossime settimane con la commissione europea, cercando un «dialogo costruttivo».

La posizione della Lega
E mentre cresce l’allarme per le banche italiane, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono divisi sul da farsi in caso di una crisi. Ieri, infatti, il leader della Lega e ministro dell’Interno aveva rassicurato: «Abbiamo parlato della situazione economica e delle banche. Nessuna banca salterà. Se qualcuno pensa di speculare sulla pelle dei risparmiatori e degli italiani, sappia che c’è un governo e c’è un Paese pronto a difendere le sue imprese, le sue banche e la sua economia».

La risposta del M5s
Su una posizione opposta Di Maio, capo politico del M5S, il quale ha dichiarato oggi: «Io sono vicino alle banche ma non ci metto un euro degli italiani». Anche il viceministro dell’Economia, il leghista Massimo Garavaglia, come Salvini ha detto che se sarà necessario le banche saranno aiutate: «Il paese è solido ma se dovesse servire aiuteremo le nostre banche – ha detto in un’intervista al quotidiano la Repubblica – Le banche sono parte del sistema e finanziano le famiglie e soprattutto le imprese, ove mai ci fosse una necessità bisogna intervenire in maniera rapida, veloce ed efficace, ma speriamo non ce ne sia il bisogno». Secondo l’esponente della Lega «è evidente che c’è un problema per le banche data la situazione internazionale, e monitoriamo quello che sta succedendo. Ma non è la fotografia giusta del paese, che è solido e sconta una situazione internazionale difficile».