11 dicembre 2018
Aggiornato 12:41

Claviere, Salvini: «Con la Francia nessun accordo. Controllerò il confine finché non chiederà scusa»

«Se gli sbarchi sono scesi da 110mila a 20mila è perché non abbiamo aspettato gli altri» attacca il Ministro dell'Interno. Ancora in forse il luogo dell'incontro
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini (Angelo Carconi | ANSA)

MILANO - «Non c'è nessun accordo, né scritto né non scritto. Io ho imparato in quattro mesi da ministro a fare da solo. Se gli sbarchi sono scesi da 110mila a 20mila è perché non abbiamo aspettato gli altri. Quindi, in attesa che la Francia si scusi e la smetta di portare i migranti abusivamente in Italia, io il confine lo controllo». Matteo Salvini, in un'intervista al Gr1 Rai poco prima della conferenza stampa con cui ha accolto i giornalista in via Bellerio, rimane fermo sulla sua posizione: «Più che le scuse - spiega Salvini - voglio che la smettano, perché anche nelle ultime ore hanno proseguito con questo scarico di esseri umani. Al di là di ogni legge, al di là di ogni regola». Castaner, ricorda Salvini «è arrivato in un governo con Macron ai minimi nella popolarità in Francia ed è per questo che continua a bisticciare con me e con l'Italia. Però, se anche la Francia accoglierà e difenderà i confini esterni, sarà una buona notizia per l'Italia e per l'Europa tutta. Quindi sicuramente, al di là della lontananza politica, gli augurerò buon lavoro».

Castaner fa autocritica?
Secondo Castaner «le decisioni unilaterali non possono farci passi in avanti», Salvini ne prende atto: «con soddisfazione». «Castaner evidentemente fa autocritica dopo gli episodi di immigrati scaricati come pacchi dalla polizia francese nei boschi italiani. Castaner è ministro da pochi giorni, sono sicuro che lavoreremo bene e nel rispetto reciproco. Ma servono i fatti: noi siamo pronti a tirare dritto» continua il vicepremier. Peraltro, il ministro francese ha invocato «più efficacia nei provvedimenti di espulsione». «Sono d'accordo» sottolinea Salvini, «è quello che sostengo da anni eppure mi davano del razzista, anche da Parigi. Meglio tardi che mai».

«Italia non è più campo profughi d'Europa»
L'Italia non è più «pavida, rassegnata a essere il campo profughi d'Europa». Basta prendere ordini da Bruxelles e da Berlino, insomma, come Salvini ha ribadito più e più volte. «Aspetto il ministro francese a Roma, ma nel frattempo continueremo a pattugliare i confini. Siamo un Paese che ha rialzato la testa: chi non l'ha ancora capito se ne renda conto». Ma sulla località che ospiterà l'incontro, non ci sono ancora informazioni certe. Salvini dice: «Se vuole, lo invito a Milano. O potrebbe essere interessante andare al confine, a Claviere, per verificare chi rispetta le regole e chi no. Però sarebbe un po' scortese come augurio di buon lavoro che lui debba chiedere scusa e rimediare agli errori degli altri».

Funzionari a Claviere
Intanto, nelle prossime ore i funzionari della direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere (dipartimento della pubblica sicurezza) saranno a Claviere per verificare, secondo quanto confermano fonti del Viminale, la situazione dopo i recenti episodi di sconfinamento. Salvini si dice comunque soddisfatto del suo lavoro, e i numeri, grazie all'input dato da Marco Minniti, sembrano dargli ragione: «Se ci sono 90mila sbarchi in meno è perché abbiamo usato il pugno di ferro»