16 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Terremoto politico in Trentino: vola la Lega, Svp in calo e la novità è al centro e si chiama Koellensperger

La Svp si conferma il primo partito, ma perde terreno. Exploit della Lega. E prende piede al centro per la prima volta la lista civica di un ex grillino

Il leader della Lega Matteo Salvini con Mirko Bisesti, Segretario Nazionale per la Lega in Trentino, e Maurizio Fugatti, candidato presidente alle elezioni provinciali di Trento
Il leader della Lega Matteo Salvini con Mirko Bisesti, Segretario Nazionale per la Lega in Trentino, e Maurizio Fugatti, candidato presidente alle elezioni provinciali di Trento (Daniele Mosna | ANSA)

TRENTO - Terremoto politico in Alto Adige. La Svp si conferma il primo partito, al 41,7%, ma scendendo dal 45,7% di cinque anni fa. Un vero e proprio exploit è invece quello della Lega: il Carroccio solo 5 anni fa si era presentato in coalizione con Forza Italia non andando oltre il 2,5%. Oggi conquista il terzo posto con l’11,1% delle preferenze. Consensi che probabilmente arrivano per la stragrande maggioranza dal partito autonomista Die Freiheitlichen, che dal 17% del 2013 perde oltre 10 punti. Ora la Lega potrebbe trattare efficacemente con la Svp. L’affluenza definitiva, registrata alla chiusura delle urne, alle 22, si è attestata al 64,05%. Un dato leggermente superiore a quello delle precedenti elezioni provinciali del 2013, in cui l’affluenza arrivò al 62,82%.

Exploit Lega
La Lega, che nelle prime ore dello scrutinio con i dati sbilanciati da Bolzano, dove il Carroccio sarebbe poi uscito come primo partito, stava volando oltre ogni aspettativa, con l'arrivo delle sezioni delle zone rurali si è poi un po' ridimensionata. Per il capolista Massimo Bessone, «questo straordinario successo della Lega è in prima linea merito di Matteo Salvini ma è anche dei nostri elettori. Siamo stati premiati per il fatto di essere sempre tra la gente». Il ministro dell'Interno si era, infatti, molto impegnato in campagna elettorale, con i suoi affollati comizi e selfie tour, ma anche salendo sul palco dei Kastelruther Spatzen, il famoso gruppo folk di Castelrotto. «I voti veri, i cittadini, gli italiani, non ascoltano professoroni, giornaloni, criticoni e burocrati europei, ma chiedono alla Lega di andare avanti con forza», ha commentato Salvini.

La novità al centro: la lista civica di Paul Koellensperger
Altra grande novità è rappresentata dal Team Koellensperger, che raccoglie il 15,2% dei consensi, inaspettatamente, e si conferma come secondo partito. Paul Koellensperger è un ex grillino e la sua è una lista civica che si piazza al centro. Non è escluso che Svp guardi proprio in questa direzione per ricomporre la maggioranza. Disastro anche per Forza Italia, non va oltre l’1%. Incredibile anche il risultato del Pd, alleato del partito di Arno Kompatscher, presidente uscente, che viene praticamente fatto fuori; è sceso infatti al 3,8%. Meglio hanno fatto i Verdi al 6,8. Gli altri: Freiheitlichen al 6,2, Sued-Tiroler Freiheit 6, M5s 2,5, Alto Adige nel cuore 1,7, Buergerunion 1, Noi per l’Alto Adige 1,2, Casapound allo 0,9 0, ultima Sinistra unita allo 0,6.