17 dicembre 2018
Aggiornato 11:33

Salvini da Mosca guarda a una nuova Europa "unione di territori sovrani", e inclusiva della Russia

"Io sono convinto che il futuro dei miei figli sia un futuro europeo", ma Europa vuol dire Europa diversa, e anche Russia

MOSCA - Un'ora in fila per un selfie o una stretta di mano. A Mosca all'incontro di Confindustria Russia Matteo Salvini viene letteralmente assediato dai tantissimi che vogliono avvicinarlo. Una coda interminabile di fan, che prima hanno intasato la conferenza stampa e poi si sono messi più ordinatamente in fila. "Vengo qua gratis perché sono convinto che le sanzioni siano una follia economica, sociale e culturale" ha detto il ministro dell'Interno, che ha voluto subito sottolineare come "stiamo sanzionando la Russia per eventuali violazioni nei confronti dell'Ucraina ma stiamo finanziando, inseguendo, rincorrendo e provando a convincere a entrare nell'Unione un Paese straniero che occupa militarmente uno dei 27 Paesi membri dell'Ue». Secondo uno studio della Coldiretti le sanzioni sono costate ai nostri produttori e agricoltori 1 miliardo di euro, "un'enormità, una follia, un'assurdità" tuona Salvini. Più che con le sanzioni, i problemi si risolvono con il dialogo: nelle sue parole c'è, incredibilmente, voglia di distensione. "Non è normale essere qua questo mercoledì pomeriggio, sarebbe normale se io fossi al mio ministero e voi foste in azienda" aveva detto poco prima rivolgendosi agli imprenditori. Successivamente uno di loro gli ha portato un salame e un pezzo di parmigiano, con lui che commentava: "Siamo arrivati a vergognarci di mostrare perfino questi".

"Non hanno nulla di cui ricattarci"
Salvini non vuole cancellare l'Europa, ma questa Europa. "Io sono convinto che il futuro dei miei figli sia un futuro europeo", ma Europa vuol dire Europa diversa, e anche Russia. Matteo Salvini, da Mosca, ribadisce la sua chiara posizione per un'Europa nuova, da rifondare, e inclusiva della federazione russa. "Più europea della Russia ce ne sono poche a questo mondo" pensa. Poi l'affondo contro le lobby Ue troppo legate alla finanza e lontanissime dal popolo: "Sono più propenso a pensare che i lobbisti di Bruxelles non possano sopportare la nostra presenza nel governo». Una reazione che non sorprende affatto: "Dopo molti anni di controllo dei burattini, sono ora costretti a confrontarsi con due movimenti politici che non hanno da ricattare e che non devono nulla a nessuno, tranne che per proteggere gli interessi della propria gente" chiosa Salvini.

Elezioni europee? "Opportunità senza precedenti"
Il ministro e leader della Lega guarda anche alle imminenti elezioni europee, che costituiranno l'"inizio di cambiamenti epocali per il futuro dell'Europa». Mentre i tanti avvoltoi che sorvolano i cieli della finanza parlano di una catastrofe imminente - ma "questo riguarda solo i loro interessi personali" - per le nazioni europee ci sarà invece un'"opportunità senza precedenti di creare una nuova Unione", che sarà principalmente un'"unione di territori sovrani", basata sui principi della democrazia, e non sugli interessi di una "minoranza di speculatori finanziari, come prima".

"Non si sognino di mandarci commissari, trojke, padroni o padroncini"
Intanto, ci sono 60 milioni d'italiani che aspettano risposte, "quindi da Bruxelles conto che usino il buonsenso" chiosa Salvini, che sottoscrive l'invito del presidente Draghi. Salvini va a Mosca e sale lo spread? "No, spero che stiano leggendo i numeri, spero non ci siano delle bocciature pregiudiziali, cosa che temo». Da francesi e tedeschi arriva un no secco ancor prima di aver letto la manovra e i numeri. "Vedo numeri a caso sulle pensioni, sulla crescita e sulle tasse" aggiunge il leader del Carroccio. Sulla manovra economica, "se ce la bocciano non so cosa giocarci. Ma Salvini e il governo tirano dritto: "Non cambiamo una virgola. E non si sognino di mandarci commissari, trojke, padroni o padroncini. Non vedo l'ora che arrivi maggio per mettere al centro il diritto al lavoro, alla vita e alla sicurezza".