22 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Salvini e i conti che non tornano: «Me ne frego del deficit, io devo pensare ad aiutare Genova»

Il ministro dell'Interno ha incontrato alcune famiglie di sfollati dopo il crollo del Ponte Morandi: «Ridaremo ai genovesi ciò che gli han tolto»
Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Genova
Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Genova (ANSA/SIMONE ARVEDA)

GENOVA - «Tutti aspettano tutto, poi però qualcuno non si lamenti di una manovra economica che spende dei soldi vedendoci a dire che aumenta il deficit. Chissenefrega se per aiutare i genovesi devo aumentare il deficit dello 'zero virgola'. Qui ci sono dei genovesi che devono avere una casa, tornare a lavorare, tornare a scuola, ci sono dei bambini traumatizzati che vanno ancora dallo psicologo dopo i fatti di agosto. I soldi ci sono e si tireranno fuori». Matteo Salvini, da Genova dove ha incontrato alcune famiglie sfollate a seguito del crollo di Ponte Morandi, non usa mezzi termini per spiegare come, per lui, la ricostruzione di Genova sia non 'una' priorità ma 'la' priorità. 

«Tempi certi e concretezza»
«Gli sfollati» ha spiegato il vice premier «hanno chiesto tempi certi, concretezza e la possibilità di tornare ad avere una casa, ad andare a scuola e a riprendere una vita normale. Il decreto può essere migliorato e precisato. I soldi ci sono e credo che delle precisazioni sui tempi e i modi siano doverose. Ci riaggiorneremo tra 15-20 giorni» ha concluso Salvini «per vedere cosa è stato fatto e cosa si dovrà ancora fare».

«Per me il commissario è Gemme»
Poi un chiaro messaggio al governo, chiamato a scegliere il commissario che dovrà ricostruire Genova: «Io, come molti sfollati, ritenevo che un commissario coinvolto direttamente, coi genitori con la casa qua, fosse ancora più motivato a lavorare bene e in fretta, non per sistemare casa sua ma perché viveva sulla sua pelle, da Genova e non da Roma, quello che è successo. Da parte mia non c'è nessun ripensamento sul nome». Per Salvini non è un problema il fatto che i genitori di Claudio Gemme siano proprietari di una casa all'interno della zona rossa. Anzi. «Per me lo rende ancora più motivato».

«Ridaremo ai genovesi ciò che gli hanno tolto»
Poi, una promessa: «Se serve verrò qui ogni settimana, sono testardo. Ai genovesi vedremo di restituire quello che qualcuno gli ha tolto. Cominceremo ovviamente dalle 'palanche' perché con le pacche sulle spalle non si va avanti e i ponti non si ricostruiscono. Ascoltiamo» ha aggiunto Salvini riferendosi all'incontro con gli sfollati «sono qui per capire, per imparare. Tutti i cittadini genovesi che ho incontrato nelle ultime ore ci stanno ringraziando per quello che abbiamo fatto ma» ha concluso il vice premier «se qualcuno ci chiede qualcosa di più proveremo a fare qualcosa di più».