17 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Manovra finanziaria

Salvini: "Di Bruxelles me ne frego". E a Mattarella replica: "Stia tranquillo"

Il ministro dell’Interno e vicepremier torna a ribadire la sua posizione sulla manovra

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ( ANSA )

ROMA - Bruxelles e Mattarella contro Salvini. Ancora una volta. Il ministro dell’Interno e vicepremier torna a ribadire la sua posizione sulla manovra: «Abbiamo investito soldi su chi non li vedeva da tanto» e – sottolinea – «di Bruxelles me ne frego». Il ministro è intervenuto in Piazza Madonna in Loreto a Roma per la Giornata Mondiale del Sordo e dal palco ha ricordato: «Abbiamo appena preparato una manovra economica che investe un po’ di soldi su coloro i quali i soldi non ne vedevano da tanto, pensionati, giovani disoccupati, penso anche alle pensioni di invalidità che erano ferme a cifre vergognose da troppi anni». E - ha sottolineato Salvini – nessuno a Bruxelles mi può dire che non avevo il diritto di farlo e se a Bruxelles mi dicono che che non lo posso fare me ne frego e lo faccio lo stesso».

Il richiamo di Mattarella
In precedenza Salvini aveva risposto anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato il governo sui conti pubblici a due giorni dall’approvazione in Consiglio dei ministri della nota di aggiornamento del Def. La Costituzione "rappresenta la base e la garanzia della nostra libertà, della nostra democrazia. Detta le regole della nostra convivenza e indica i criteri per i comportamenti e le decisioni importanti, come quelle da assumere in questi giorni", afferma il Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i partecipanti all'iniziativa "Viaggio in bicicletta intorno ai 70 anni della Costituzione Italiana".  «La Costituzione italiana, la nostra Costituzione, all’articolo 97 dispone che occorre assicurare l’equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico», ha detto il capo dello Stato. «Questo per tutelare i risparmi dei nostri concittadini, le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci. Avere conti pubblici solidi e in ordine è una condizione indispensabile di sicurezza sociale, soprattutto per i giovani e per il loro futuro».

La replica di Salvini
Al presidente Salvini ha risposto: «La Costituzione impedisce forse di cambiare la legge Fornero, di ridurre le tasse alle partite Iva e alle imprese, di aumentare le pensioni di invalidità, di assumere migliaia di poliziotti, carabinieri e pompieri, di aiutare i giovani a trovare un lavoro? Non mi pare». «Stia tranquillo il presidente, dopo anni di manovre economiche imposte dall’Europa che hanno fatto esplodere il debito pubblico (giunto ai suoi massimi storici) finalmente – ha aggiunto Salvini – si cambia rotta e si scommette sul futuro e sulla crescita. Con equilibrio, con orgoglio e con coraggio. Prima gli Italiani, si passa dalle parole ai fatti!».

Di Maio: "Mattarella non deve preoccuparsi"
Anche Luigi Di Maio appoggia il collega di governo. "Mattarella non deve preoccuparsi. Questa 'manovra del popolo' ha proprio la finalità di creare le condizioni per poi poter ridurre questo debito" dice rispondendo al monito del Capo dello Stato sull'equilibrio dei conti. "Oltre 2300 miliardi di euro di debito pubblico creato proprio dagli stessi che ora hanno pure la faccia di parlare. Sono anni che si fanno manovre contro i cittadini a favore delle banche in deficit. Per una volta che il deficit lo si fa per dare ai più deboli, sono tutti pronti a criticare".