16 novembre 2018
Aggiornato 14:30

Spunta un nuovo video del crollo del Ponte Morandi

Le immagini recapitate alla Finanza. Ma una misteriosa 'nube bianca' coprirebbe l'esatto momento del crollo. Intanto Toninelli prepara il «decretone» per Genova
Il momento del crollo del Ponte Morandi
Il momento del crollo del Ponte Morandi (Youtube)

GENOVA - La Procura ha acquisito un nuovo video del momento del crollo di Ponte Morandi. Il video, che è stato fornito alla Guardia di Finanza da Ansaldo Energia, azienda che dista poche decine di metri dal viadotto crollato, è ora al vaglio degli investigatori, che lo stanno confrontando con le dichiarazioni di alcuni testimoni diretti della tragedia e con il video di un'altra azienda della zona, la Ferrometal, che era già stato acquisito dagli inquirenti. Secondo quanto trapelato, le immagini mostrerebbero il momento del crollo ma non in maniera nitida, a causa della presenza di una «nuvola bianca». Intanto non si fermano le polemiche per la ricostruzione del nuovo ponte. A innescarle è stato nuovamente il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che ha definito «folle» l'idea della Regione Liguria di affidare la ricostruzione ad Autostrade.

Il nuovo attacco di Toninelli
«Consentire ad Autostrade per l'Italia di ricostruire il ponte sarebbe una follia e sarebbe irrispettoso nei confronti dei familiari delle vittime del crollo del Morandi. Sulla ricostruzione del ponte deve esserci il progetto, il sigillo dello Stato». Così il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, davanti alla commissione Ambiente della Camera ha di fatto bocciato - 'lato M5s' - la proposta della Regione Liguria e del suo presidente e commissario straordinario per la gestione dell'emergenza, Giovanni Toti, di lasciare che sia lo stesso concessionario a occuparsi della costruzione del nuovo ponte.

L'obiettivo: ricostruire il ponte senza gara d'appalto
«Oggi in questi minuti è in corso un incontro a Bruxelles», ha poi spiegato Toninelli, per «verificare, ed è fattibile, la possibilità che si possa derogare alle norme del codice degli appalti per poter, attraverso il commissario per Genova, attivare immediatamaente senza gara ad un soggetto pubblico o partecipato principalmente dal pubblico come Fincantieri la ricostruzione del Ponte».

A giorni l'incontro con i concessionari
Poi il ministro è passato al tema più caldo, quello sulle concessioni autostradali: «Intendo dare un segnale di svolta ben preciso. D'ora in avanti tutti i concessionari saranno vincolati a reinvestire buona parte degli utili nell'ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione, dovranno rispettare in modo più stringente gli obblighi di manutenzione a loro carico e più in generale dovranno comprendere che l'infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico che il Paese». Per questo «nei prossimi giorni - ha annunciato - convocherò tutti i concessionari delle infrastrutture, chiedendo un programma dettagliato degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, con specifica quantificazione delle risorse destinate a realizzare un programma di riammodernamento delle infrastrutture».

Venerdì il decreto in Consiglio dei Ministri
Ora tutta l'attenzione è rivolta a venerdì, quando, nel consiglio dei ministri di venerdì verrà presentato il decreto per Genova e per le sue imprese. «L'obiettivo è quello di far riparite una delle città economicamente più strategiche del nostro Paese» ha spiegato Toninelli. «Si tratterà di un decreto molto importante che ha come destinatari i cittadini di Genova, gli sfollati, le imprese di Genova e non solo quelle della zona rossa, ma tutte le imprese di Genova. Io lo chiamo ironicamente decretone perchè mette insieme il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Mef, il Mise, il ministero del Lavoro».