18 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Infrastrutture

Toninelli 'stoppa' Autostrade: «Folle che siano loro a ricostuire il Ponte»

Il ministro delle infrastrutture durante le comunicazioni del governo alla Camera dei deputati sul crollo di Genova non arretra. Continua la guerra del M5s 'ai Benetton'

Il ministro Danilo Toninelli
Il ministro Danilo Toninelli ANSA

ROMA - «Lasciare ad Autostrade per l'Italia la ricostruzione del viadotto sarebbe una follia e irrispettoso nei confronti dei familiari delle vittime». Non si arresta lo scontro tra il Movimento 5 stelle e 'i Benetton'. E anche nel corso delle comunicazioni del governo alla Camera dei deputati sul crollo del ponte Morandi di Genova il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, torna all'attacco provando a stoppare il piano di Giovanni Toti: «Il Governo è compatto nel ritenere che i lavori di ricostruzione del ponte non possano essere affidati ed eseguiti da chi giuridicamente aveva la responsabilità di non farlo crollare». Secondo il governo, ha proseguito, la ricostruzione «va affidata a un soggetto a prevalente o totale partecipazione pubblica dotato di adeguate capacità tecniche, mantenendo in capo al concessionario l'ovvio onere dei costi». Perché l'integrale finanziamento dell'opera da parte della Società concessionaria «rappresenta solo una minima parte del risarcimento dovuto e non ha nulla a che vedere con la procedura di decadenza dalla concessione. Sulla ricostruzione del ponte dovrà esserci il sigillo dello Stato».

«In arrivo un decreto per Genova»
Quindi, il ministro passa al tema delle 'cose da fare': «Il Governo sta predisponendo un provvedimento d'urgenza per Genova e per le infrastrutture, in grado di soddisfare al meglio le esigenze di una comunità duramente colpita. Si tratta di tutelare in primo luogo le persone e le imprese danneggiate». Per la città, ha spiegato, «il Governo metterà in campo forme di aiuto in ordine alle rate dei mutui che molte famiglie sono costrette a pagare su immobili che non possono più abitare» e «aiuterà le imprese, ricadenti nell'area del crollo del ponte, a riprendere i cicli produttivi, prevedendo forme di agevolazione fiscale o incentivi alla temporanea delocalizzazione». Per quanto riguarda le infrastrutture, ha proseguito Toninelli, «già nelle prossime settimane istituiremo una banca dati, a livello centrale, che possa acquisire tutte le informazioni riguardanti lo stato e la manutenzione di tutte le nostre infrastrutture» per «passare dalla logica dell'emergenza alla logica della prevenzione».

«Stop alle concessioni dei governi Prodi e Berlusconi»
Ed eccoci a un altro tema caldo: quello delle concessioni. Anche qui Toninelli non risparmia attacchi: «Questo Governo farà di tutto per rivedere integralmente il sistema delle concessioni autostradali e degli obblighi convenzionali, per impostare questi rapporti sulla base di nuovi princìpi e di più soddisfacenti equilibri giuridico-economici. Di certo saranno cancellate le convenzioni nelle quali i costi sono pubblici e i profitti privati come quelle stipulate sotto di Governi di Prodi e Berlusconi». L'obiettivo è «dare un segnale di svolta ben preciso - ha concluso - d'ora in avanti tutti i concessionari, pubblici o privati che siano, saranno vincolati a reinvestire gran parte degli utili nell'ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione e dovranno comprendere che l'infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico del Paese».