20 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Genova

Il nuovo ponte di Genova, c'è già la data dell'inaugurazione: e pagherà tutto Autostrade

Il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti in una intervista al Corriere della Sera chiarisce alcuni punti in merito al futuro del ponte Morandi

Il presidente Giovanni Toti con Giuseppe Zampini presidente di Ansaldo Energia sotto al ponte Morandi
Il presidente Giovanni Toti con Giuseppe Zampini presidente di Ansaldo Energia sotto al ponte Morandi ANSA

GENOVA - «Anche se i due mesi che dicevo sono realistici, nella peggiore delle ipotesi mi aspetto che la demolizione completa» dei resti del Ponte Morandi a Genova «si concluda entro dicembre di quest’anno. Inizio 2019 per avere il progetto del nuovo ponte. Natale per inaugurarlo. Siamo nelle condizioni di poterlo fare». Lo dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in un’intervista al Corriere della Sera. Che lancia un monito: «Che nessuno pensi di tenere fermo il cantiere Genova per fare battaglie ideologiche. Sarebbe inaccettabile".

"Andiamo avanti con Autostrade"
Il riferimento del governatore è "a chiunque terrà aperta la ferita di Genova anche un’ora più del necessario»
. Quello che serve è la "praticità». Al di là di ogni discussione sul futuro assetto del Paese, "noi andiamo avanti spediti e lo facciamo con Autostrade che al momento è titolare della concessione». Al tavolo della demolizione e della ricostruzione Toti e gli altri hanno davanti loro, "come vuole la legge" tiene a precisare. Se con nuovi provvedimenti parlamentari dovesse subentrare qualcun altro al posto di Autostrade, "vorrà dire che si farà carico di quello che troverà già in corso d’opera».

"Pagherà tutto Autostrade"
Intanto sappiamo che «Autostrade e Fincantieri si parlano da molti giorni e "hanno già stabilito la volontà di collaborare». Essendo genovese, precisa ancora Toti, la Fincantieri per la città sarà "un vantaggio aggiunto" in termini di occupazione. Venerdì ci sarà un incontro in Regione e sapremo di più sul loro dialogo e sulle modalità di questa collaborazione. "Fermo restando che pagherà tutto Autostrade, ci sarà un consorzio di aziende pubbliche e private che concorrerà alla ricostruzione del Morandi», conclude il governatore.