24 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Governo

Martina attacca: “Con questo Governo rischiamo una deriva sudamericana"

"Di Maio, Salvini e altri ministri, stando alle loro dichiarazioni, immaginano di essere in Venezuela più che in Italia"

Il segretario del Pd Maurizio Martina
Il segretario del Pd Maurizio Martina ANSA

ROMA - Martina affascinato dalle sponde latine, calde ma pure troppo. «Rischiamo una deriva sudamericana" tuona oggi il segretario dem. "Di Maio, Salvini e altri ministri, stando alle loro dichiarazioni, immaginano di essere in Venezuela più che in Italia». Il motivo di tanta rabbia "democratica" contro il governo penta-leghista? "Lo spread è a 290. Sta salendo paurosamente». Martina confessa che "quando sento Di Maio attaccare fantomatici mercati mi rendo conto che continuano solo a fare propaganda, e nel frattempo paga il Paese». Le sue parole, in una intervista al Corriere della Sera, vogliono mettere in guardia sui "rischi enormi che l'Italia corre e che non possiamo permetterci».

"Aumento spread costato 4mld agli italiani"
L’aumento dello spread che si è già consolidato in questi mesi costa agli italiani 4 miliardi di euro – spiega Martina -. "E se guardo alle promesse che fanno i due vicepremier mi chiedo come stanno insieme il reddito di cittadinanza e la flat tax. Salvini vuole alleggerire il fisco per i più ricchi a danno dei giovani col debito pubblico. Di Maio vuole fare il reddito di cittadinanza bloccando gli 80 euro, la Naspi, la garanzia giovani e il reddito di inclusione contro la povertà. Insomma il gioco delle tre carte a somma negativa» attacca il segretario Pd. Dulcis in fundo, davanti a tutto questo, Martina non perde occasione - che novità... - di lanciare un appello all’unità nel partito ribadendo che «i candidati devono marciare uniti perché la partita che abbiamo davanti è troppo grande». Martina e Zingaretti candidati insieme e non uno contro l’altro al congresso? «Io e Zingaretti insieme? Ora dò il massimo come segretario, quando ci saranno tempi e modi ciascuno valuterà e ci ragioneremo», conclude.

Di Maio: reddito di cittadinanza, flat tax e riforma Fornero a gennaio
Proprio ieri Di Maio ha ribadito che il governo punta a far partire dal prossimo gennaio il reddito di cittadinanza, la flat tax e la riforma della legge Fornero sulle pensioni. «Il nostro obiettivo - ha detto - è portare a casa quelle tre riforme per riuscire nel 2019, quindi dal primo gennaio del nuovo anno, a metterle in funzione». «Per me – ha aggiunto il vicepremier intervenendo a ‘Presa diretta’ su Raitre – la priorità sono i cinque milioni di poveri che vogliamo aiutare con il reddito di cittadinanza».