18 novembre 2018
Aggiornato 17:00

Travaglio avverte il M5s: «Staccate la spina al governo prima che lo faccia Salvini»

Il direttore del Fatto Quotidiano, uno dei grandi sponsor del governo tra Lega e 5 stelle, cambia idea: «Di Maio succube del ministro dell'Intero»
Luigi Di Maio, intervistato da Marco Travaglio, alla festa del M5s. Torino, 10 settembre 2017
Luigi Di Maio, intervistato da Marco Travaglio, alla festa del M5s. Torino, 10 settembre 2017 (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

ROMA - Era stato uno dei grandi sponsor del governo tra Lega e Movimento 5 stelle. Ma l'asse di governo tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio sta deludendo Marco Travaglio. Il direttore del 'Fatto quotidiano' ha firmato un editoriale dal titolo «Tempo scaduto?» per incalzare il Movimento, a suo giudizio «succube del protagonismo» del ministro dell'Interno. Travaglio torna sui suoi passi e prova a scrollarsi di dosso l'immagine di giornale-sponsor del governo del cambiamento. La maggioranza giallo-verde - scrive oggi - non era certo quella auspicata dal 'Fatto' ma solo «l'unico governo possibile» che, però, doveva restare fedele al «contratto» di governo.

Il fallimento del governo Lega-M5s
Invece, spiega il direttore del Fatto, «quella condizione non si è verificata. Salvini non ha alcuna intenzione di risolvere i problemi, ma solo di usarli». Ed ecco l'attacco di Marco Travaglio, secondo il quale il ministro dell'Interno «è sempre in giro a farsi propaganda. In questo somiglia spaventosamente a B. (Berlusconi, ndr) e a Renzi».

Travaglio a Di Maio: «Stacchi la spina»
La conclusione è netta: «La maionese è impazzita. I 5 stelle non possono passare il loro tempo a fermare la mano dell'alleato e a prenderne le distanze. Né a lasciarsi logorare da un partner che non ha alcuna intenzione di governare e ogni giorno, cinicamente, li sputtana». Insomma, "prima o poi, più prima che poi, Di Maio e c. Dovranno porsi seriamente il problema del che fare: cioè se staccare la spina. Anche perché, presto o tardi, più presto che tardi, rima delle europee 2009 o subito dopo, lo farà Salvini».