14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

I controlli sulle opere in concessione spettano al concessionario, non al ministero delle Infrastrutture

Nel 2017 cinque contestazioni a Aspi, l'ultima risale al 28 giugno scorso
Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli con quello dell'Interno Luigi di Maio su un elicottero dei Vigili del Fuoco in volo sopra il ponte Morandi crollato a Genova
Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli con quello dell'Interno Luigi di Maio su un elicottero dei Vigili del Fuoco in volo sopra il ponte Morandi crollato a Genova (ANSA/UFFICIO STAMPA MIT)

ROMA - I controlli sulle opere in concessione non spettano al Ministero delle infrastrutture ma al concessionario. E’ quanto precisa il Mit in merito ad alcuni articoli di stampa in cui si fa riferimento alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle concessioni autostradali. Partendo dal caso di Genova, il Mit precisa che in primo luogo «il controllo che deve svolgere questa Amministrazione afferisce un ambito dal quale risulta completamente esclusa qualsiasi verifica strutturale sulle opere in concessione, che è invece compito del concessionario. I controlli del concedente sono prioritariamente rivolti all’ottemperanza degli obblighi convenzionali». L’organizzazione, le risorse ed i mezzi della Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali sono rapportati alle specifiche competenze dell’Amministrazione che non includono e non si sovrappongono alle attività di verifica spettanti al concessionario.

Come funziona
Con l’istituto della concessione lo Stato demanda ad un soggetto terzo, concessionario, le competenze legate alla gestione e manutenzione dell’infrastruttura che vengono esercitate sulla base di una specifica organizzazione e con disponibilità di uomini e mezzi. Questo schema operativo prevede il trasferimento al concessionario di ogni onere connesso alla verifica dello stato dell’infrastruttura, come peraltro acclarato dall’articolo 14 del Codice della Strada.

L'ultima contestazione il 28 giugno
"Non corrisponde inoltre al vero che non siano state sollevate contestazioni di inadempimento ad Autostrade per l’Italia S.p.A" si legge nella nota. In particolare, l’ultima contestazione risale al 28 giugno 2018. La società è stata destinataria, solo nel 2017, di 5 contestazioni di inadempimento. Avverso i provvedimenti assunti dalla Direzione Generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali sono attualmente pendenti 25 ricorsi attivati da Autostrade per l’Italia SpA.