26 settembre 2020
Aggiornato 10:30
Crollo ponte A10 Genova

Paura ad Agrigento: anche lì c'è un ponte Morandi (ridotto male)

Il progettista che costruì il viadotto crollato a Genova è lo stesso che ha firmato molte altre opere. Tra cui quella siciliana, da sempre al centro delle polemiche

AGRIGENTO – E ora a tremare sono gli agrigentini. Già, perché il progettista Riccardo Morandi, che costruì il ponte sulla A10 tragicamente crollato a Genova, è lo stesso che firmò i viadotti Akragas I e Akragas II, proprio ad Agrigento. Un'opera molto simile, per non dire gemella: anch'essa, infatti, pur con differenti modalità e ditte di costruzione, fu inaugurata negli anni '60 (proprio come l'infrastruttura genovese datata settembre 1967), per collegare il centro storico della città dei templi con l'allora nuovo quartiere di Villaseta, sorto dopo la frana del luglio 1966.

Rischi e timori
Ebbene, anche il ponte Morandi di Agrigento ha i suoi problemi, e grossi. E il disastro avvenuto in questi giorni dall'altra parte d'Italia non ha fatto altro che allarmare ulteriormente l'opinione pubblica. Al centro delle polemiche, però, c'è sempre stato, sia per il fatto di essere stato realizzato in parte sopra ad una necropoli greca, sia per via dei numerosi incidenti mortali che vi sono occorsi nel corso dei decenni, ma da quasi due anni è stato addirittura chiuso, per colpa dei gravi problemi strutturali che sono stati evidenziati da un'indagine effettuata dall'Anas. Alcuni abitanti hanno denunciato di avere visto fiumi d'acqua dai piloni, oggi abbandonati ma comunque visibilmente danneggiati, alcuni dei quali, a vederli ad occhio nudo, si giurerebbe che fossero addirittura vuoti.

Monitoraggio delle opere
Il Comune di Agrigento vorrebbe abbatterlo, ma l'Anas punta invece a riaprirlo nel 2021: peccato che la spesa per il recupero sarebbe ingentissima, si stimano addirittura 30 milioni di euro. Non è un caso se anche per il ponte di Genova si lamentavano gli alti costi di manutenzione straordinaria. Chissà se dietro le critiche che hanno riguardato entrambe queste opere, dalle storie parallele, ci siano effettivamente degli errori di progettazione da parte del famoso ingegner Morandi. Quel che è certo è che ora i suoi ponti (oltre a quelli di Genova e Agrigento, anche (il Vespucci a Firenze, il Fausto Bisantis a Catanzaro, il Giuseppe Capograssi a Sulmona e perfino il General Rafael Urdaneta in Venezuela) sono diventati degli osservati speciali.