14 novembre 2018
Aggiornato 04:30

Il tragico destino dei ponti quasi gemelli di Morandi: entrambi crollati

I ponti (quasi) gemelli Morandi e General Rafael Urdaneta furono realizzati entrambi negli anni Sessanta e uniti ora da un tragico destino
Il ponte Morandi crollato a Genova
Il ponte Morandi crollato a Genova (ANSA)

GENOVA - I ponti (quasi) gemelli Morandi e General Rafael Urdaneta: realizzati entrambi negli anni Sessanta e uniti ora da un tragico destino. Come il ponte Morandi (dal nome del suo progettista, l’ingegnere romano Riccardo Morandi) a Genova, crollato oggi, anche il ponte General Rafael Urdaneta, nella baia di Maracaibo, in Venezuela, crollò nell’aprile del 1964 dopo essere stato urtato da una petroliera.

L'idea di Morandi
Entrambi i ponti furono costruiti con la medesima struttura a cavalletti bilanciati ideata proprio da Morandi, «che riassume l’unione tra la trave precompressa isostatica e le strutture strallate», come si legge in un articolo sul sito www.ingegneri.info.

I due ponti
Il ponte General Rafael Urdaneta è lungo 8,7 chilometri e conta 135 campate, di cui solo le sei centrali con schema statico strallato. Il ponte Morandi, noto anche come «ponte di Brooklyn» perché la sua forma richiama, sia pure vagamente, quella del celebre ponte newyorkese, è lungo 1182 metri e fu costruito tra il 1963 e il 1967 con una struttura mista di «cemento armato precompresso per l’impalcato e cemento armato ordinario per le torri e pile».