22 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Governo

Tutta colpa di Salvini: il Financial Times teme una nuova Repubblica di Weimar

Dopo lo Spiegel e il New York Times, un nuovo attacco al cuore dell'esecutivo italiano, questa volta dai poteri forti dell'economia europea

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ANSA

LONDRA - «La minaccia dell’impavido Salvini all’establishment dell’Ue». Il Financial Times, come già altre volte in un passato non troppo lontano, si prende nuovamente la briga di entrare nelle questioni italiani a gamba tesa con un editoriale in prima pagina dedicato al ministro dell'Interno. La firma è del noto giornalista tedesco Wolfgang Munchau, che paventa scenari davvero inquietanti con a capo del Belpaese un leader come Salvini, che, si legge nell'articolo, potrebbe persino arrivare a condizionare, insieme a Donald Trump, gli equilibri dell’Unione europea così tanto da rischiare di trasformarla "in una Repubblica di Weimar dei nostri tempi». Il vicepremier italiano viene descritto come una «minaccia per l’ordine costituito dell’Ue»: questo perché ha «coraggio». «È il primo politico italiano moderno senza un bisogno emotivo di essere tra amici a Davos o a Bruxelles», continua l'editoriale.

Le due "sfide esistenziali" dell'Ue
Munchau sottolinea come l’Unione europea si trovi ad affrontare oggi «due sfide esistenziali»: quella di Donald Trump e quella di Matteo Salvini, leader della Lega, che viene definita come un partito «di estrema destra». Tuttavia, scrive il giornalista del Financial Times, mentre la minaccia di Trump è «ovvia, diretta e brutale», quella «rappresentata da Salvini» potrebbe essere «più potente e meno diretta». La "minaccia" posta dal leader della Lega Nord "può essere più potente se non così diretta" come quella dei dazi Usa sulle auto, che "probabilmente arriveranno". L'Italia, "sta facendo il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo con l'Ue", dove Salvini è il cattivo e il premier Giuseppe Conte il buono. E con la crisi dei migranti dove "tutte le decisioni difficili devono ancora essere prese", questo "è un terreno fertile per i populisti dell'Ue" di destra.

Occupare le istituzioni e distruggere l'Ue dall'interno
Un nuovo attacco all'esecutivo italiano, dunque, dopo che già lo Spiegel e il New York Times avevano processato Salvini. «Da quando ha accettato di unirsi in coalizione con il Movimento Cinque Stelle», si legge ancora nell’editoriale, Salvini «ha preso due decisioni politicamente furbe»: la prima è stata la frenata sui discorsi relativi all’uscita dall’euro, la seconda è stata «usare il suo ruolo di ministro dell’Interno come un pulpito prepotente con un terrificante successo». Non solo: "La loro ambizione è occupare le istituzioni Ue e distruggere l'Ue dall'interno", come dimostra Salvini che "ha messo gli occhi sulle elezioni europee del 2019, e le sue chance sembrano buone". E "quel che rende la minaccia di Salvini all'ordine Ue prestabilito così potente è il fatto che sia senza paura", perché "può staccare la corrente alla coalizione di governo in qualsiasi momento». Ma "il problema con l'Ue è che la sua stabilità dipende dal fatto che persone come Salvini o Trump non vadano mai al potere".