6 aprile 2020
Aggiornato 05:30
Immigrazione

Quei 6 miliardi che l'Italia dà alla Ue ogni anno per i migranti, «svuotando l'Africa della classe media»

Il Ministro dell'Interno interviene ancora, questa volta ad Agorà su Rai3, sul nodo migranti e sulle politiche che l'Europa dovrà adottare nel pre-vertice di domenica

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ospite ad Agorà su Rai3
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ospite ad Agorà su Rai3 ANSA

ROMA - Il premier Giuseppe Conte andrà domenica a Bruxelles: «O c’è una proposta utile a difendere i confini e la sicurezza e i diritti dei rifugiati veri, o cambiano queste regole, e l’Italia c’è, oppure diciamo no». Matteo Salvini a Agorà su Rai3 usa toni come suo solito perentori per definire la posizione italiana sull'emergenza migranti. «A totale sostengo mio e di tutto il governo e di tutti gli italiani per bene», Conte andrà «a discutere qualcosa di utile per il nostro Paese». Lo sfogo arriva dopo le polemiche nate dalla diffusione della bozza su un possibile accordo - redistribuzione su base volontaria e ritorno nei Paesi d’ingresso dei migranti in viaggio verso l’Europa edl Nord - frutto del confronto tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel. «Io sono ottimista e credo che faremo un accordo soddisfacente» in Europa. Sulla protezione delle frontiere esterne sulla carta sono tutti d’accordo, chiarisce il ministro dell'Interno, "ma bisogna vedere se dalle parole passeranno ai fatti invece che chiacchiere come da anni».

Italia «regala» ogni anno 6 mld a Ue
L’Italia - denuncia Salvini - è un Paese che «regala» ogni anno 6 miliardi all’Unione europea, «non posso pagare e prendere le dita negli occhi, non vorrei ridiscutere questo contributo». Sul piano europeo Merkel ci dice «l’Italia non va lasciata sola», la Francia dice «vi aiuteremo», tutta l’Europa dice «vi aiuteremo»«perché abbiamo alzato sobriamente la voce», e che dice il documento in vista del vertice europeo? chiede provocatoriamente Salvini. «Vi aiuteremo tra 2 anni, per intanto tenetevi tutti e ve ne rimandiamo altri indietro». Inaccettabile questo tipo di discorso per il leader della Lega: «L’aiuto mi serve adesso, non tra un annetto». Salvini ha voluto anche lanciare un messaggio al premier ungherese Viktor Orban, fermo sulla sua posizione di chiusura: «Orban ha ragione quando dice che bisogna proteggere le frontiere esterne dell’Europa, ma ha torto, lui come altri, quando l’Italia viene lasciata sola».

«Stiamo svuotando della classe media l'Africa»
Una situazione «pesante» quella che il nostro Paese è costretto a sopportare, quando «nessuno ci ascoltava in Europa»: oggi i rifugiati veri sono 7 su 100. «Andremo a rivedere la protezione umanitaria, il 30 per cento del totale: occorrono criteri oggettivi». La linea italiana nei Paesi di partenza è sempre la stessa: allestire punti di raccolta e identificazione in Nord Africa, prima delle partenze degli scafisti, in maniera che si sappia da prima chi ha il diritto di partire. «Noi non stiamo ospitando i poveretti dell'Africa, stiamo svuotando della classe media l'Africa», argomenta ancora il vicepremier. «Spesso e volentieri arrivano persone che lavorano, che pensano che in Italia ci sia lavoro per tutti: non stiamo ospitando i bambini attaccati dai mosconi. Stiamo facendo un doppio danno», all'Italia e all'Africa.

«Albergo a Bormio non è pacchia?»
Infine una battuta sulla «pacchia» dei migranti che arrivano nel Belpaese: «Pacchia dei migranti? Se uno sta in un albergo, penso a Bormio in alta Valtellina, una località di vacanza bellissima, vacanza che molti italiani non si possono permettere da tempo, se uno sta per due anni in un albergo, non scappando da nessuna guerra e avendo garantiti colazione, pranzo e cena, telefonino e televisione, secondo lei cosa è?».

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