Italia | Corruzione

Sullo stadio di Roma «rassegna stampa vergognosa»: Raggi minaccia querele

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, è su tutte le furie parlando con i giornalisti in merito all’inchiesta della procura sul progetto del nuovo stadio

La sindaca di Roma Virginia Raggi
La sindaca di Roma Virginia Raggi (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - La rassegna stampa è vergognosa, i giudici dicono che io non c’entro niente e non c’è un giornale oggi che abbia avuto il coraggio di riportare questa notizia. Il Comune, i romani e la società Roma Calcio sono la parte lesa, partono oggi le querele». Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, è su tutte le furie parlando con i giornalisti in merito all’inchiesta della procura sul progetto del nuovo stadio. Della vicenda hanno parlato oggi anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il suo vice e capo politico del M5S, Luigi Di Maio. Secondo Conte non esiste alcun caso Roma, ma «esiste in Italia un caso corruzione per cui dobbiamo stare sempre attenti, dobbiamo lavorare noi regolatori, autorità come l’Anac e l’autorità giudiziaria ognuno nell’ambito delle sue competenze». Quando le chiedono di Luca Lanzalone, il braccio destro inviato a Roma dal M5S dopo l'arresto di Raffaele Marra, e Paolo Ferrara, capogruppo 5S in Comune, Raggi risponde: "Chi ha sbagliato pagherà». "Lanzalone non l'ho scelto io" dice ancora la sindaca. 

Di Maio, a sua volta, ha detto che «tra le prime cose che deve fare il nostro governo c’è subito il daspo per i corrotti e l’introduzione degli agenti sotto copertura per i reati di corruzione: chi viene preso con le mani nella marmellata non può avvicinarsi alla pubblica amministrazione». «M5S – ha sottolineato – ha obbligo di applicare a se stesso quello che pretende dagli altri. Quando c’è qualcuno che sbaglia deve pagare». «La sindaca Raggi e l’amministrazione – ha precisato infine – non sono coinvolte nell’inchiesta».

La capogruppo in consiglio regionale del Lazio, Roberta Lombardi, dal canto suo, in un'intervista a Repubblica sottolinea che il presidente di Acea, Luca Lanzalone, era stato portato a Roma 'dal gruppo che si occupa di enti locali', ma rilancia: 'La differenza fra noi e gli altri dev'essere nella reazione. Il leader del M5s Di Maio chiede a Lanzalone di dimettersi subito', l'ex assessore comunale Berdini attacca: 'E' peggio di Mafia capitale'.