23 ottobre 2018
Aggiornato 15:11

Da Berlusconi mano tesa a Salvini: «No a Cottarelli, andiamo al voto insieme»

Il Cavaliere: «Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia in coalizione alle urne». E sulla fiducia al premier incaricato annuncia voto contrario
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni al Quirinale
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni al Quirinale (ANSA/ETTORE FERRARI)

ROMA - «A chi mi chiede quale sarà il futuro del centrodestra, rispondo che alle prossime elezioni non immagino altra soluzione che quella di una coalizione di centrodestra unita con Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia, destinata sicuramente a prevalere anche per la possibilità di una mia candidatura». Lo afferma in una nota Silvio Berlusconi, che annuncia, «per quanto riguarda la fiducia al governo tecnico» che «la nostra posizione non può che essere negativa». Una posizione, quella del Cavaliere, ribadita da Lucio Malan, esponente di Forza Italia, che a Pomeriggio Cinque ha ribadito quanto affermato prima dell'ipotesi di un governo Lega-M5s: «Sul governo neutrale avevamo già detto che non avremmo votato la fiducia, non ci sono particolari ragioni di cambiamento. Naturalmente vedremo la lista dei ministri, vedremo cosà dirà il presidente incaricato alle Camere ma non ci sono ragioni per cambiare il nostro orientamento così come abbiamo giudicato negativamente il contratto di governo M5S-Lega, fatto di cose poco o per nulla realizzabili e di cose preoccupanti».

Da Brunetta appello a Salvini: «O con noi o con il M5s»
Chi invece punta ancora il dito contro il leader della Lega Nord è Renato Brunetta: «Mi rivolgo con simpatia a Matteo Salvini replicandogli che non è tempo per lui di porre aut aut a Forza Italia, su Cottarelli o su qualsiasi altro tema, minacciando in caso di risposta sgradita di mandare all'aria la storica alleanza di centrodestra». Da qui, la palla passa a Salvini: «Tocca al leader della Lega - aggiunge - rispondere ad un quesito elementare: intende prepararsi alle assai prossime elezioni facendosi carico con Forza Italia e Fratelli d'Italia del programma in dieci punti elaborato insieme, ed in cui sta la chiave dell'autentico cambiamento che abbiamo promesso agli italiani? O forse vuole trasformare in manifesto elettorale il 'contratto' elaborato con i 5 Stelle presentandosi con loro davanti agli italiani?».

«Salvini deve decidersi»
Per Brunetta «il problema non è Cottarelli, che non avrà comunque la fiducia, ma la scelta di Salvini per il presente e per il futuro. Rinnega l'alleanza che per 25 anni si è costruita in Italia tra liberali, federalisti e destra democratica intorno a Berlusconi, oppure, sull'onda del recente infelice fidanzamento della Lega con M5S, preferisce infilare se stesso e i suoi nell'altro forno, quello dell'avventurismo giustizialista e irresponsabile dei grillini? Non c'è più tempo, si decida. Per noi la firma sotto il programma scritto assieme è sacra. Ci dica se lo è anche per lui, o se preferisce quella siglata unilateralmente con Di Maio. Faccia presto, che la casa brucia».

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