25 settembre 2021
Aggiornato 08:30
Centrodestra

Antonio Tajani: «Giorgia Meloni a Palazzo Chigi? Presto per decidere Premier centrodestra»

Il coordinatore di Forza Italia: «Noi in crescita, potenziale doppio dei voti attuali. Berlusconi a casa, post Covid ha creato qualche problema». Carfagna: «Nessuno avrà il coraggio di far cadere il Governo»

Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini durante una manifestazione del centrodestra
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini durante una manifestazione del centrodestra ANSA

Giorgia Meloni candidata premier per il centrodestra? «Mi pare veramente molto presto individuare il candidato premier del centrodestra, noi ci prepariamo a vincere le elezioni, l'importante è avere voti e consensi, Forza Italia è in crescita, ha come potenziale il doppio dei voti che abbiamo oggi, credo che con un ritorno di Berlusconi Fi possa essere maggiormente protagonista dei prossimi mesi». Lo ha detto, intervistato a Radio24, il coordinatore nazionale di Fi Antonio Tajani.

«Berlusconi a casa, post Covid ha creato qualche problema»

«E' a casa, sta riposando e sta cercando di uscire in tempi rapidi da un post covid e un post vaccino che gli hanno creato qualche problema». Lo ha detto il coordinatore nazionale a proposito delle condizioni di salute di Silvio Berlusconi.

«Con Bertolaso andremo a ballottaggio e vinceremo»

A un eventuale ballottaggio a Roma «non possiamo votare un candidato di sinistra» anche perché «siamo convinti che con Bertolaso andremo al ballottaggio e vinceremo». Guardando a Milano Tajani ha espresso dispiacere per la candidatura sfumata dell'ex sindaco ("peccato per Albertini") ma si è detto convinto che «troveremo un candidato vincente».

«Giustizia? Dubbi su Pd-M5s, possibile riforma parziale»

«Ho dei dubbi sulla volontà del Pd e del Movimento Cinquestelle di fare riforma della giustizia perchè hanno una visione non proprio garantista della giustizia, ma si può fare una riforma parziale per ridurre i tempi del processo civile e penale. Il primo obiettivo è sconfiggere il coronavirus, mi pare che stiamo andando nella direzione giusta e il governo Draghi ha rappresentato un cambio di passo», poi, certo, «le riforme devono accompagnare la richiesta di accesso ai fondi comunitari», ha concluso Tajani.

Carfagna: «Nessuno avrà il coraggio di far cadere il Governo»

Nel governo «la conflittualità, al momento, è più fumo che arrosto. Voglio vedere chi avrà il coraggio di dire agli italiani: scusate, mando a casa Draghi perché penso che io governerei meglio. L'Europa condiziona l'erogazione dei soldi al rispetto di un cronoprogramma rigoroso e alla realizzazione di riforme. Senza riforme non avremo né finanziamenti europei, né nuove infrastrutture, né ripresa, né posti di lavoro. Questo governo nasce per fare tutto questo». Così intervistata dal Corriere della Sera la ministra per il Sud Mara Carfagna.

Secondo Carfagna le riforme imprescindibili sono «il fisco e la giustizia, in primis, insieme alla semplificazione di ogni processo pubblico» e «l'individuazione dei Livelli essenziali di prestazione, i Lep, che cancellino finalmente il divario di cittadinanza tra Nord e Sud». Quanto al ddl Zan, «una legge contro l'omofobia e la transfobia ci serve. Io stessa ne fui promotrice da ministro, ma scelsi una strada diversa, meno divisiva e ambigua. Queste leggi non possono essere bandierine per marcare il campo».

Quanto all'emergenza Covid, per Carfagna «ci saranno buone notizie a breve anche sugli orari notturni. Ora bisogna organizzare le vaccinazioni e i richiami nelle località turistiche e sui posti di lavoro: nessuno deve rinunciare alla prima dose solo perché la seconda, magari, capiterebbe nel periodo delle vacanze», conclude.