Italia | Vaccinazioni

Beatrice Lorenzin avverte Conte: «La norma sull'obbligo dei vaccini non si tocca»

Al termine dell'incontro con il premier incaricato Conte, la ministra uscente chiede «che il governo resti ancorato alle valutazioni scientifiche»

Beatrice Lorenzin dopo l'incontro con Giuseppe Conte
Beatrice Lorenzin dopo l'incontro con Giuseppe Conte (ANSA/ETTORE FERRARI)

ROMA - «Ho chiesto a Conte che il nuovo governo non abbandoni la nostra tradizione di Paese occidentale e resti ancorato a una valutazione scientifica rispetto alle scelte sanitarie nell'interesse dei pazienti» parte dai 'suoi' temi la ministra della Salute uscente, Beatrice Lorenzin, nel fare il punto sull'incontro avuto alla Camera con il premier incaricato Giuseppe Conte a nome della componente del gruppo Misto di Montecitorio Civica Popolare-Ap-Psi-Area civica. «Ho espresso la mia preoccupazione rispetto alla norma sull'obbligatorietà vaccinale: chiunque sia ministro faccia riferimento alle autorità sanitarie per comprendere lo stato epidemiologico del paese, non faccia scelte politiche». Per Beatrice Lorenzin, evidentemente, solo aver pensato di inserire nel contratto per il governo del cambiamento lo stop all'ultima legge sui vaccini è un campanello d'allarme.

Cosa dice il contratto di governo sui vaccini 
Nessuno stop alla nuova legge sui vaccini, come invece era stato scritto nella prima stesura, ma evitare «l'esclusione sociale» dei bambini. È questa la formula studiata sul delicato capitolo della sanità. «Pur con l'obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale», recita il testo.

«Faremo opposizione rigorosa»
Nonstante l'assenza dello stop alla nuova legge sui vaccini, quindi, da Beatrice Lorenzin non è arrivata nessuna apertura al governo di Giuseppe Conte. Tutt'altro: «Faremo un'opposizione rigorosa, attenta e costruttiva nell'interesse dell'Italia e degli italiani». Dovremo «vigilae con grande attenzione rispetto alle misure di un contratto di fronte al quale abbiamo molte perplessità» ha spiegato l'ex ministra che è poi tornata sul tema dei vaccini, esprimendo «preoccupazione» e chiedendo, a «chiunque sarà il ministro» di «fare riferimento alle autorità sanitarie per comprendere il reale stato epidemiologico dei cittadini».