31 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Governo

La liberazione, il momento storico, i difensori degli italiani e il maligno: ecco il «Verbo» di Di Maio

Il capo politico del Movimento 5 Stelle su Facebook usa parole che suonano di religioso

ROMA - "Oggi è stata una vera e propria liberazione ma non per noi. Sono dei momenti importanti perché sta per partire un governo del cambiamento, sta per partire la Terza Repubblica, ci ritroviamo al centro di questo momento storico». Luigi Di Maio, in diretta Facebook dopo l'incarico conferito a Giuseppe Conte per formare il governo, usa toni sacrali, epici, che suonano quasi di religioso perfino. "È un momento storico - ha aggiunto - in cui i padri che perdono il lavoro, le madri che perdono il lavoro e non sanno come dar da mangiare ai propri figli mentre cercano un altro lavoro avranno diritto a un reddito di cittadinanza». Quelli danneggiati, "truffati" dalla riforma Fornero, avranno il "diritto sacrosanto" di vedere il Parlamento che abolisce la riforma Fornero, gli imprenditori vessati dalle tasse avranno leggi inutili abolite e una nuova riforma delle aliquote fiscali, un sistema fiscale innovativo. Quello guidato da Giuseppe Conte "sarà un governo politico, perché mette al centro per la prima volta gli obiettivi che la politica ha ignorato per trent'anni: i diritti dei cittadini, la trasparenza, l'innovazione. Ci sarà tanto da fare, avremo tante persone contro, ne avete avuto un assaggio in questi giorni"io spero di esserci e spero ci siano quanti più esponenti M5s possibili. "Saremo i difensori degli italiani dopo tanto tempo che si sono difese solo le banche e non i risparmiatori, dopo tanto tempo di ingiustizie forse ricominciamo a fare un po' di giustizia in questo paese". 

"Perfettamente allineati con la Lega"
Con Salvini e con la Lega, aggiunge, "siamo perfettamente allineati ma è chiaro che adesso c'è il lavoro tra il presidente del Consiglio Conte e il Quirinale». Così il capo politico M5s ha risposto ai giornalisti che in transatlantico gli hanno chiesto se al ministero dell'Economia andrà Paolo Savona. "Noi - ha insistito - siamo allineati perfettamente su tutto, stiamo cercando i migliori profili per portare questo paese al cambiamento, tra i nomi c'è sicuramente quello di Savona".  "Abbiamo fatto un contratto di governo in maniera trasparente, non abbiamo mai avuto il piacere di leggere invece il contratto del patto del Nazareno, ogni tanto ne usciva fuori un estremo. Non è un caso che chi lo ha fatto sta oggi all'opposizione, quelli che non lo hanno fatto adesso vanno al governo". 

"C'era qualche maligno"
"Non dico che sarà tutto facile", conclude, "lo avete visto, abbiamo assistito a livelli di attacco inimmaginabili: in un solo giorno Giuseppe Conte lo si voleva trasformare nel male di questo paese, sembrava che tutte le colpe fossero sue. Ma abbiamo resistito e devo dire Mattarella ha incaricato Conte su indicazione di due forze politiche». C'era qualche "maligno" che nel retroscena dei giornali diceva che Mattarella non volesse accogliere questa volontà di due forze politiche, invece "è stato pienamente rispettoso della Costituzione e ci mancherebbe altro e per questo anche noi lo ringraziamo per quello che ha fatto". "In bocca al lupo a Giuseppe Conte, l'avvocato difensore del popolo italiano. Ascoltate e diffondete le sue parole! Il cambiamento non è mai stato così vicino!".

Sviluppo economico al M5s
"Godiamoci questo momento, da domani saremo al lavoro sulla squadra di governo, sui ministri e poi subito sui provvedimenti più importanti da portare in Cdm e nelle commissioni" continua Di Maio, che ricorda di aver sempre detto, "e lo continuo a dire", che si sono battuti tanto per le aree con alta disoccupazione, per i problemi legati al reddito, alle crisi delle imprese. Quindi "credo che un ministero dello Sviluppo economico con dentro il Lavoro debba andare a M5s perché lì noi possiamo cominciare a lavorare su tanti fronti. Ad esempio, su una norma che impedisca alle imprese che hanno preso soldi dallo Stato di delocalizzare all'estero, un principio sacrosanto".

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