21 agosto 2018
Aggiornato 01:00

Boom Lega, il partito di Salvini mai così forte. E il «Capitano» è sempre più «Capitano»

Un trend visibile sin dal giorno dopo le elezioni, che si è rafforzato nei giorni della trattativa con il Movimento Cinque Stelle
Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini incontra l'imprenditore Sergio Bramini nella sua casa di Monza
Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini incontra l'imprenditore Sergio Bramini nella sua casa di Monza (ANSA / MATTEO BAZZI)

ROMA - Lega mai così forte. Lo stesso Salvini, forse, un film così non se l'era mai fatto. Un italiano su quattro oggi voterebbe Lega. Un risultato straordinario, inimagginabile fino a pochi mesi fa. Un trend visibile sin dal giorno dopo le elezioni, che si è rafforzato nei giorni della trattativa con il Movimento Cinque Stelle, in quale invece perde un punto percentuale. Secondo l'ultimo sondaggio realizzato da Swg tra il 9 e il 13 maggio, il 25,5% degli italiani interpellati sceglierebbe il Carroccio. Il 32,1% opterebbe invece per il Movimento 5 Stelle, penalizzato, a quanto pare, dallo stallo politico che dura ormai da oltre due mesi. Partito Democratico fermo al 19%. Forza Italia perde ancora e si attesta attorno al 9,8%, mentre Fratelli d’Italia giace al 3,8%. Il resto a sinistra praticamente irrilevante: Leu è al 2,8%, +Europa all’1,8%, Potere al Popolo all’1,6%. La nascita del governo Salvini-Di Maio è letta con «positività» dal 45% degli italiani, mentre per il 26% «sarebbe stato più auspicabile un governo del Presidente». Sulla durata del probabile governo targato Lega-5Stelle il 20% degli italiani si esprime dicendo che resterà in carica fino all’autunno del 2018. Secondo il 16% fino a dicembre 2018, solo per il 19% invece resisterà per tutta la legislatura.

Cosa vogliono gli italiani
Naturalmente ciò che interessa agli elettori in questa fase è soprattutto il programma, non le persone. Secondo il sondaggio sommistrato da Emg, il 27,1% degli italiani chiede la revisione delle norme sul lavoro e del Jobs Act. Il 25% una riduzione della pressione fiscale e l’approvazione della flat tax. Il 16,7% vuole una modifica della Legge Fornero, il 14,6% una maggiore regolamentazione dei flussi d’immigrazione, il 10,4% il reddito di cittadinanza. Insomma, un po' cavalli di battaglia della Lega e un po' del M5s.

Salvini sempre più leader
Ciò che appare ormai evidente, dai numeri, è che al crescere del partito Lega cresce anche il suo leader, il "Capitano» Matteo Salvini, ormai stabilmente il quarto personaggio politico più apprezzato. Si attesta – secondo l'istituto di sondaggi Piepoli – al 36%. La classifica è guidata da Sergio Mattarella (66%), Paolo Gentiloni (37%) e Luigi Di Maio (38%). Salvini è dunque riuscito nel suo intento di "salvinizzare" ancora di più il centrodestra, spostando il bacino elettorale degli altri partiti e polarizzando su di sé le preferenze dei delusi di Forza Italia e Fdi, nonché, cosa non scontata, gli ex grillini arrabbiati e basiti. Questo attribuisce al capo della Lega un importante potere di mediazione in questa fase così complicata.