19 agosto 2018
Aggiornato 11:30

Di Maio ottimista: “Se chiuderemo il contratto sarà una bomba”

Le parole del capo politico del M5s in un video su Facebook dopo l'incontro con Matteo Salvini

ROMA - «Questo è il momento di avere il coraggio di andare fino in fondo e cambiare le cose. I presupposti ci sono? Dipende, se riusciamo a chiudere il contratto, a mettere tutti i temi che servono. Se ci riusciamo sarà una bomba, in senso positivo: è il momento dei coraggiosi, non dei cuori deboli. Ma è il momento di capire se vogliamo andare fino in fondo». Lo ha detto il capo politico del M5s Luigi Di Maio, in un video su Facebook dopo il nuovo incontro con la Lega di Salvini. «Il M5s c’è – ha assicurato – e vuole andare fino in fondo. Ci sarà il voto su Rousseau e ci vedremo anche nelle piazze in questo weekend ai gazebo Cinque Stelle. Abbiamo a portata di mano la rivoluzione, gentile, crediamoci e ce la possiamo fare». Anche perché nel lavoro fatto finora, ha rivendicato Di Maio, «abbiamo già ottenuto risultati importantissimi: reddito di cittadinanza, una flat tax equa. Sono cose serie, non slogan. Vogliamo vincolare i partiti a qualcosa di vincolante».

Contratto, non alleanza
Di Maio spiega che nella storia del Movimeto hanno sempre corso da soli, "perché delle altre forze politiche non ci fidavamo». Per questo hanno proposto un contratto e non un’alleanza, perché loro degli altri non si siamo mai fidati. È il contratto che avrebbero rivendicato quando non ci fossero più state le condizioni per andare avanti. Molti ironizzano, ma "per noi è una cosa seria ed è il perno di qualsiasi governo si costruisca». "Lo stiamo costruendo da giovedì: oggi è martedì, sono 6 giorni e abbiamo quasi concluso. Come si può dire che stiamo perdendo tempo?» chiede provocatoriamente. Ci sarebbe l’accordo sul taglio delle pensioni d’oro e su molte cose si sta raggiungendo l’intesa, viene spiegato, ma ce ne sono altre per le quali ci vorrà qualche giorno. Uno dei temi ancora in sospeso è la tassa di soggiorno. Fonti M5s spiegano che si sta valutando se abolirla o comunque rivederla rimodulandola al ribasso. 

Il Sistema contro
Parla anche dei vincoli europei Di Maio, al centro oggi di un intenso dibattito dopo il monito di Bruxelles. «I vincoli europei vanno rivisti: negoziando con gli altri Paesi ma vanno rivisti», ha detto. «Abbiamo attacchi continui, anche oggi da qualche eurocrate non eletto da nessuno. Ma più ci attaccano più siamo motivati. Vedo tanta paura in un certo establishment per il cambiamento: chi ha paura è nostro nemico, chi vuole il cambiamento ci dia una mano e lotti con noi». «Non c’è un solo giornale che non tifi contro questo contratto, il FT dice che i barbari sono arrivati, ma come si permette? Insieme alla Lega abbiamo i voti di 17 milioni di italiani…».

Salvini: o governo forte o voto
Matteo Salvini dal canto suo si dice tranquillo: «Ho la coscienza pulita, lavorando al massimo giorno e notte», «o nasce un governo forte o rimangono distanze sui diversi temi e l’unica possibilità è restituire la parola agli italiani». Ci sono alcuni temi su cui "siamo lontani" ed è chiaro che "non possiamo andare a Bruxelles con un governo che rappresenti due idee lontane».