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«Il M5s è figlio legittimo di Giorgio Napolitano. Un governo con la Lega? Mostruoso»: parola di Luciano Canfora

Storico del mondo antico e filologo, intervistato dall'HuffPost, il professore spiega perché un governo giallo-verde sarebbe mostruoso

Lo storico Luciano Canfora
Lo storico Luciano Canfora (ANSA)

ROMA - "Il Movimento Cinque stelle è figlio legittimo di Giorgio Napolitano, il quale, imponendo il governo Monti, e costringendo il Partito democratico di Bersani ad allearsi con Forza Italia, ha creato le premesse per un moto protestatario». Luciano Canfora aveva sedici anni quando suo padre, insegnante di Storia e Filosofia, gli mise in mano il libro di Albert Mathiez "La rivoluzione francese": "Venticinque anni di storia in cui sono contenuti, in nuce, i due secoli successivi, inclusi gli anni nei quali ci troviamo». Storico del mondo antico e filologo, intervistato dall'HuffPost, Canfora mette da sempre insieme le analogie storiche: "Credo sia utile mettere in relazione il presente e il passato. Però, bisogna saperlo fare. E considerare, accanto a ciò che è simile, anche ciò che è diverso, comprendendo la differenza». Spiega che lo stallo politico di oggi cosa gli fa venire in mente la quarta repubblica francese, "che ebbe una vita parlamentare molto tormentata». Ma pure in Italia ci sono state occasioni in cui in Parlamento "non c'era una maggioranza precostituita e la discussione parlamentare ne ha prodotta una".

Il M5s è nato pronunciando una frase vecchia almeno quanto il movimento fascista
Si dichiara ancora gloriosamente comunista il professore: "Insieme a molti altri, considero questa parola una parola nobilissima. Peraltro, più antica della Lega di Marx ed Engels». Di nobile trova che ci sia l'idea che – come è stato scritto nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789 – gli uomini nascono e rimangono uguali. E sottolinea "rimangono":" Un verbo impegnativo, piuttosto difficile da attuare». Parla di Italia Canfora, criticando aspramente il Movimento 5 Stelle che, a detta sua, avrebbe ben poco di rivoluzionario: "Il M5s è nato pronunciando una frase vecchia almeno quanto il movimento fascista: 'Non siamo né di destra né di sinistra'. L'ha potuto fare perché c'è stato davvero un abbraccio tra la destra e la sinistra, prima in sostegno del governo Monti, e poi, in parte, anche dopo, con il patto del Nazareno». Matteo Renzi ha fatto di tutto per dimostrare che il Pd era una partito come tutti gli altri, spiega. Si è creato così lo spazio per un movimento di protesta "poco colto, se non del tutto incolto", la cui nascita è però da imputare "a chi ha creato le condizioni perché ciò accadesse".

Non è un classico trasformismo
Cosa ha pensato quando Di Maio si è rivolto sia a destra sia a sinistra per formare un governo? Non siamo di fronte al classico fenomeno di trasformismo del nostro paese, in cui – da De Petris in poi – si passa serenamente da destra a sinistra, poiché il trasformismo implica l'esistenza di una destra e di una sinistra. Invece, quella del Partito democratico è una "ex sinistra». E questo agevola la possibilità del Movimento cinque stelle di dire che "gli uni o gli altri sono equivalenti». La disgregazione mentale del Pd ha creato un grande vuoto. "Per fortuna, ci sono dei ceti sociali, dei conflitti e delle organizzazioni – penso ai sindacati – che difendono gli interessi concreti di chi lavora. E questo assicura che la sinistra non si estingua".

Alleanza "mostruosa"
A proposito di un'alleanza 5s-Lega Canfora si dice certo che sarebbe un duro colpo per Di Maio: "Il Movimento perderebbe pezzi del suo elettorato, pezzi cospicui. Né li aiuterebbe la cultura politica». Ne hanno poca, sostiene lo storico, "e questa sarà la causa del loro probabile declino». Definisce persino "mostruosa" un'alleanza, "da tutti i punti di vista». Mostruosa nel senso latino monstrum, cioè qualcosa che stupisce e fa spavento. "In campagna elettorale, Salvini ha promesso una riduzione delle tasse indiscriminata. Il Movimento Cinque stelle, invece, ha sventolato la bandiera del reddito di cittadinanza. Le due cose non possono essere messe insieme. Per questo, sarà un governo disastroso. Sempre che riescano a formarlo".