19 ottobre 2019
Aggiornato 15:00
Governo

L'accordo Lega-M5s spaventa il Pd: che ne sarą delle unioni civili?

Monica Cirinną: «La mia preoccupazione č immensa. Nessuno pił di me sa che i 5 Stelle sono di destra»

La senatrice Monica Cirriną celebra le prime nozze gay di un sindaco. 24 settembre 2016
La senatrice Monica Cirriną celebra le prime nozze gay di un sindaco. 24 settembre 2016 ANSA

ROMA - «La mia preoccupazione è immensa. Nessuno più di me sa che il Movimento Cinque Stelle è di destra. Lo dico da anni. Stiamo andando verso un Governo con due forze politiche che hanno contrasto le unioni civili. Un Governo di destra, non di centrodestra. Non escludo che possano pensare di rivedere la legge sulle unioni civili». Con queste parole la senatrice dem Monica Cirinnà, intervistata a Radio Cusano Campus, spiega tutte le sue paure per l'eventuale e sempre più probabile nascita di un governo che veda insieme Matteo Salvini e Luigi Di Maio. E su come farà opposizione a questo esecutivo, è chiara: «Combatterò ogni giorno per non far togliere neanche una riga dei diritti acquisiti con questa legge. Mattarella sta mettendo i suoi paletti, come la Costituzione gli chiede di fare sta dando il proprio parere su alcuni nomi». 

«Di Maio ministro degli Esteri? Per carità di Dio».
Dopo la difesa della sua legge sulle Unioni civili, la senatrice passa all'analisi del possibile accordo di governo: «Non credo che l'accordo tra Lega e M5S possa saltare, perché la bramosia di potere è infinita. Di Maio Ministro degli Esteri? Per carità di Dio, immaginatevi se facevano le risatine i francesi e gli inglesi parlando di Berlusconi, immaginatevi cosa può accadere parlando di Di Maio». Poi un giudizio lapidario sulla politica estera che sarà, soprattutto in tema di immigrazione: «Ci stiamo mettendo sulla scia di Polonia e Ungheria».

Due anni fa l'entrata in vigore della legge
Sono passati esattamente due anni dall'entrata in vigore della legge sulle unioni civili. Da allora - dati aggiornati al 31 dicembre 2017 - sono state oltre 12mila le persone che hanno deciso di "unirsi", con una crescita esponenziale delle celebrazioni delle unioni civili delle coppie di persone dello stesso sesso, aumentata del 149,5% nel 2017 rispetto al 2016. A queste vanno aggiunte le celebrazioni all’estero che, trascritte in Italia, sono circa un migliaio.