16 giugno 2019
Aggiornato 22:30
Governo

Il centrodestra chiede l'incarico di governo: Salvini prossimo premier?

Dal centrodestra un coro unico: «Di Maio ha fallito». Salvini pronto a un pre-incarico

Il leader della Lega Nord Matteo Salvini
Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ( ANSA )

ROMA - Sarà un lunedì caldo. Caldissimo. E, al momento, l'unico schieramento compatto tanto nell'analisi che nelle prospettive sembra essere quello di centrodestra. L'analisi è dura: il Movimento 5 stelle «ha fallito», «è stato irresponsabile», ha «mancato di senso di responsabilità». Le prospettive abbastanza semplici: incarico di governo al centrodestra che, secondo Giorgia Meloni, «ha vinto le elezioni con buona pace del famelico e scomposto arrivismo di Di Maio». Per il presidente di Fratelli d'Italia «l'unico modo per rispettare la volontà popolare è affidare l'incarico di governo al centrodestra». Diverso partito, Forza Italia, stesso scenario: «Il Movimento 5 stelle ha commesso molti errori, ed ha avuto un assottigliamento dei consensi, come hanno dimostrato le elezioni in Friuli Venezia Giulia. Ma la cosa peggiore è che ha fatto perdere tempo al Paese: siamo da due mesi in una situazione di stallo». Per la capogruppo alla Camera di Forza Italia, Mariastella Gelmini, «un ritorno alle urne non è la soluzione per il Paese. Cosa uscirebbe da nuove elezioni? Probabilmente un risultato fotocopia del voto del 4 marzo. Oggi l'emergenza è sterilizzare l'aumento dell'Iva, e poi ci sono importantissimi tavoli in Europa ai quali dovremmo prendere parte. In questa fase l'Italia è sequestrata da Di Maio che pensa solo alle sue ambizioni personali e non agli interessi del Paese».

Il Movimento 5 stelle come Andreotti
«Lunedì» ha spiegato Mariastella Gelmini ai microfoni di "Gioco da premier" su RadioUno «ascolteremo ciò che ci dirà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Però io continuo a pensare che per formare un governo si debba partire da chi è arrivato primo alle elezioni. C'è un'area politica, il centrodestra, che ha preso il 37%: penso si debba partire da qui. Sono convinta che partendo dal nostro programma in Parlamento i numeri si possano trovare. Il Movimento 5 stelle - ha aggiunto - ha messo in atto una politica dei veti e delle invettive, con la solita spallata al Palazzo, per poi riesumare la politica dei due forni. Beh, se questo è il nuovo, se questo è il cambiamento incarnato dai 5 stelle, bastava tornare ai tempi di Andreotti per vedere che questo modo di agire era assolutamente di casa».

«Centrodestra unito, come sempre»
Per il deputato di Forza Italia e portavoce unico dei gruppi di Camera e Senato, Giorgio Mulè, «lunedì il centrodestra andrà unito, come è sempre stato nonostante gli scomposti tentativi di dividerci, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ribadiremo la volontà di dar vita ad un governo che sia espressione del voto degli italiani, coscienti che davanti a noi ci sono delle emergenze da affrontare: sterilizzare gli aumenti dell'Iva, innanzitutto. Noi non vogliamo togliere i soldi dalle tasche degli italiani, ma creare le condizioni con un governo che dia benessere al Paese».

«Dov'è il senso di responsabilità del M5s?»
Dura la lettura del senatore di Forza Italia Renato Schifani a proposito del comportamento del Movimento 5 stelle: «Affermare, come ha fatto Luigi Di Maio, che i partiti che sostenessero un eventuale 'governo di tregua' sarebbero traditori del popolo, conferma la pericolosità politica del M5S e la loro totale mancanza di senso di responsabilità. Francamente ci auguravamo che un tale triste frasario fosse stato sepolto insieme ai regimi criminali stalinista e maoista dove, appunto, all'ombra dell'accusa di tradimento del popolo sono state perpetrate le maggiori nefandezze». Tutto ciò, per Schifani, dimostra che il M5S ha un unico obiettivo: «Il potere e per arrivare a ciò è disposto a tutto. Per questo è sempre più indispensabile uscire dalla situazione di stallo, determinatasi per responsabilità del M5S, e consentire al centrodestra, la coalizione che ha vinto le elezioni, di lavorare alla formazione del governo. Un governo politico, allargato al sostegno delle altre forze parlamentari, che sappia con senso di responsabilità affrontare le grandi emergenze che riguardano il nostro Paese, dal lavoro all'immigrazione, dal rilancio del nostro Mezzogiorno ad un confronto serio ed autorevole con i nostri partner europei».

Anche l'Udc chiede un governo di centrodestra
«Basta con i balletti, basta soprattutto con i veti dei Cinque stelle: l'Italia si trova senza un governo dopo 60 giorni per causa loro». Per Lorenzo Cesa, segretario Udc, «chiedere le urne subito è da irresponsabili perché abbiamo troppe scadenze fondamentali per il futuro del Paese: il Def e i 12,4 miliardi di euro da individuare per sterilizzare l'Iva che altrimenti scatterebbe da gennaio 2019, i dazi che potrebbero arrivare dagli Usa, i provvedimenti per sostenere crescita e lavoro con una ripresa ancora altalenante, immigrazione e trattato di Dublino. Sono solo alcuni dei temi che il prossimo Governo da affrontare. Per questa ragione, nel rispetto delle prerogative del Capo dello Stato Mattarella, noi chiediamo che si parta dal centrodestra che ha il 42% dei parlamentari eletti».

Pre-incarico a Salvini?
In questo scenario il leader della Lega, Matteo Salvini, è pronto a prendere un pre-incarico dal presidente Mattarella, se decidesse in questo senso, ed è disposto ad andare in Parlamento e sulla base di un programma (dai migranti alla Flat Tax, dal sostegno al reddito all'abolizione della Fornero) chiedere il sostegno ai parlamentari di altre forze politiche. L'auspicio, secondo quanto trapela dalla Lega Nord, è che ci sia una convergenza da parte del M5S o da parte di un gruppo di parlamentari che condividano il progetto laddove si esclude ogni tipo si alleanza con il Pd.