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Di Maio tenta Salvini: «Parliamo di cose concrete per famiglie e imprese»

Lo ha scritto il capo politico del Movimento 5 stelle, sulla sua pagina Facebook: «Aiuti a famiglie, lavoro ai giovani, sicurezza, sburocratizzazione»

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, in visita al Salone del Mobile
Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, in visita al Salone del Mobile (ANSA)

MILANO - «Sono stato al Salone del Mobile e qui ho conosciuto le aziende italiane che rappresentano il motore della nostra economia e fanno grande il nostro Paese, anche all'estero, investendo sulla qualità». Lo ha scritto Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 stelle, sulla sua pagina Facebook con un testo che è stato rilanciato dal blog delle stelle.

Serve un governo del cambiamento
«Quindi oggi più che mai - ha sottolineato, con un intervento che riprende in buona parte le dichiarazioni che ha rilasciato nel corso della giornata - voglio parlare di temi, delle cose concrete che stanno a cuore alle famiglie e alle imprese. E voglio ricordare che di queste cose stiamo parlando da mesi. Abbiamo fatto una campagna elettorale tutta incentrata sui temi e anche dopo il 4 marzo la nostra interlocuzione con le altre forze politiche è sempre stata sulle cose da fare per il Paese. Siamo sempre stati coerenti e non abbiamo mai perso di vista la nostra rotta: dare agli italiani un governo del cambiamento e finalmente migliorare la loro qualità della vita».
«Ieri - ha proseguito Di Maio - ho incontrato il prof. Giacinto Della Cananea, che sta completando la base del contratto da cui vogliamo partire per fare un governo. Dentro ci sono già una parte delle cose che possiamo fare subito: aiuti alle famiglie con figli, misure per il lavoro dei giovani e meno giovani, più sicurezza, sburocratizzazione per rendere più facile la vita a chi fa impresa».

Costruire un Paese nuovo
«Questi - ha sottolineato ancora Di Maio - sono giorni in cui si sta riscrivendo la storia del nostro Paese. La sentenza di Palermo rappresenta uno spartiacque tra il passato e il futuro che noi vogliamo e possiamo dare all'Italia. Con questa sentenza l'Italia fa pace con il suo passato: adesso che conosciamo la verità possiamo voltare pagina, grazie a questo possiamo costruire un futuro più bello, senza più fantasmi».
«Oggi possiamo davvero cominciare a costruire un Paese nuovo, mettiamoci subito al lavoro», ha concluso.

Due ore al Salone del mobile per Di Maio
Il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, ha dedicato circa due ore a una visita tra i padiglioni del Salone del mobile, nel primo dei due giorni di apertura anche al pubblico non professionale. Accompagnato dal presidente delle rassegna, Claudio Luti, e dal presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini, il leader pentastellato ha fatto tappa in otto stand, parlando con gli imprenditori del settore, e ha spesso interrotto il giro per salutare i sostenitori con strette di mano e foto ricordo.
«Sono venuto al Salone del mobile - ha detto prima di cominciare la visita - perché qui ci sono le nostre eccellenze e c'è la possibilità di fare economia ad altissimo livello tutelando la creatività e la qualità. Questo è un grande segnale che si deve dare al Paese, l'Italia può farcela a crescere ancora, dal punto di vista del fatturato e dello sviluppo delle proprie aziende e delle esportazioni, se continua a investire nella qualità e questo è un settore strategico perché qui noi siamo i migliori nel design, nella creatività, nella progettazione, nel fabbricare le cose fatte bene».
Prima di lasciare il polo fieristico di Rho Di Maio ha risposto «non vi dico niente» a chi gli ha chiesto se avesse intenzione di incontrare nelle ore successive il segretario della Lega, Matteo Salvini.