25 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Berlusconi e Brunetta contro Di Maio difendono a spada tratta la coalizione

Ecco le parole di Silvio Berlusconi dopo le consultazioni con la presidente-amica Casellati
I capigruppo di Forza Italia Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini con il leader del partito SIlvio Berlusconi a Palazzo Giustiniani per le consultazioni con la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati
I capigruppo di Forza Italia Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini con il leader del partito SIlvio Berlusconi a Palazzo Giustiniani per le consultazioni con la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati ()

ROMA - "Siamo venuti a conoscenza del fatto che Di Maio ha mantenuto la sua posizione di non accettare un accordo con il centrodestra nella sua universalità, con i tre partiti che lo compongono, e anzi ha tacciato il centrodestra di una coalizione artificiale. La nostra coalizione non può mai essere definita non realistica, artificiale». Queste le parole del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, al termine dell'incontro con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Berlusconi ha spiegato che la Casellati "ci ha confermato le dichiarazioni pubblicamente rilasciate dall'onorevole Di Maio, che aveva avuto il precedente incontro. Siamo venuti a conoscenza del fatto che Di Maio ha mantenuto la sua posizione di non accettare un accordo con il centrodestra nella sua universalità, con i tre partiti che lo compongono, e anzi ha tacciato il centrodestra di essere una coalizione artificiale. E' una cosa lontana dalla realtà perchè come partiti del centrodetra siamo insieme da molti anni, abbiamo governato per 9 anni, abbiamo governato e governiamo importanti regioni, partecipiamo a delle elezioni regionali, abbiamo approvato e siglato lo stesso programma». "Avendo appreso questo non abbiamo potuto far altro che mantenere la nostra posizione", ha concluso.

"Veti solo dai 5s"
Il Cavaliere ha anche spiegato che "abbiamo le nostre idee su come potrebbe essere risolta la questione del governo del Paese, ma non è questo il momento per parlarne. Vedremo come avanzerà questa consultazione». Ci tiene anche a ribadire che "da parte nostra non sono mai stati messi dei veti nei confronti di nessuno, i veti sono venuti a noi dai 5 stelle. Forza Italia e il presidente di Forza Italia non hanno mai posto veti alla alleanza del centrodestra con i 5 stelle».

Brunetta: Di Maio profondamente falso
Intanto interviene nel dibattito post-consultazioni anche la spalla di Berlusconi, Renato Brunetta, che chiosa: "In punta di diritto quello che dice Di Maio è profondamente falso e giuridicamente scorretto. Il centrodestra non è una coalizione per sola mera volontà politica, ma è una coalizione in base alla legge elettorale, e in base alla legge elettorale il centrodestra presentatosi come coalizione ha vinto nel quasi 50% dei collegi uninominali». Di Maio "non può discriminare all'interno della coalizione del centrodestra chi piace da chi non piace, a meno che di non commettere fallo di natura istituzionale e democratica. Mettere veti è sempre sbagliato, metterli contra legem è democraticamente inaccettabile». 

Il consiglio a Salvini
"Dire poi che la coalizione di centrodestra è una coalizione di tipo opportunistico - prosegue - denota una non conoscenza storica del nostro Paese: nasce il centrodestra con Berlusconi nel '94 e da allora governa regioni e città, ha governato 10 anni su 20 il Paese e rappresenta una realtà politica istituzionale non cancellabile se non dalla superficialità del capo politico del Movimento 5 stelle». "Ma dico inoltre all'amico Salvini: non seguire Di Maio sul metodo dei veti. Se Di Maio mette veti ingiustamente - dice ancora Brunetta - è altrettanto illegittimo da parte di Salvini porre veti sul Pd, perché questa non è la posizione del centrodestra, semmai del solo amico Salvini. Vale anche per il leader della Lega la logica che chi di veti ferisce, con quel che segue...». "Casomai - ha aggiunto - abbiamo insistito sul fatto che, essendo la coalizione del centrodestra quella vincente, spetta a noi indicare il candidato premier e, dati i patti interni al centrodestra, è la Lega che deve esprimere questo candidato".