Accoltellò la moglie e l'uomo che la difese: condannato a 9 anni!
Seguiranno almeno 3 anni in una casa di cura, per sicurezza, ha stabilito il gup Massimo Cusatti. Il centro antiviolenza ha subito un danno

GENOVA - Il gup Massimo Cusatti ha condannato a 9 anni di reclusione più 3 anni almeno in una casa di custodia e cura, come misura di sicurezza, Rohan Samarasinghe, il cingalese di 50 anni che il 23 giugno dell'anno scorso nel tunnel di piazza Portello aveva aggredito a coltellate prima la moglie Arosha Rajapaks, 49 anni, e poi Massimiliano Graziano, artista di strada di 53 anni che aveva difeso la donna.
SEMI INFERMO - L'uomo era stato dichiarato dal perito nominato dallo stesso gup semi infermo di mente e socialmente pericoloso. Il sostituto procuratore Gabriella Dotto aveva chiesto 6 anni e 8 mesi. Il giudice ha stabilito una provvisionale di 30 mila euro ciascuna per i due feriti e ha riconosciuto che il centro antiviolenza "il Cerchio delle relazioni", che seguiva da tempo la donna a causa dei maltrattamenti del marito, ha subito un danno che deve essere quantificato in sede civile.
IL CENTRO ANTIVIOLENZA - «Per noi è un risultato importante - commenta l’avvocato Nadia Calafato che oltre alle due vittime tutela gli interessi del centro antiviolenza - per la prima volta a Genova viene riconosciuto il ruolo anche processuale di un centro antiviolenza e la vicinanza dei centri alle vittime dei maltrattamenti anche all’interno delle aule di giustizia».
- 25/10/2018 Bongiorno senza pietà: vuole «sanzioni rigorose» per gli omicidi di Desirée
- 25/10/2018 Dopo due senegalesi, fermato anche un nigeriano per l'omicidio di Desirée
- 25/09/2018 Il racconto del chirurgo rapinato a Chieti: speravamo di non essere ammazzati
- 07/09/2018 Nelle intercettazioni tutti gli affari sospetti dei genitori di Renzi