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Casellati al Quirinale: mandato esplorativo alla seconda carica dello Stato

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 11 di oggi, al Palazzo del Quirinale, la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alb

Sergio Mattarella.
Sergio Mattarella. (ANSA / ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 11 di oggi, al Palazzo del Quirinale, la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. La seconda carica dello Stato dovrebbe ricevere il mandato esplorativo dal Capo dello Stato per la formazione del governo. Un modo per sciogliere l'impasse delle ultime settimane, conferendole l'incarico di verificare se un patto tra centrodestra e M5S sia in effetti possibile. Casellati avrà dunque il compito di riferire al Capo dello Stato come stanno le cose, per consentirgli, eventualmente, di volgersi a un piano B. Che potrebbe essere un mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico per il versante Pd.

La posizione di Salvini
Dal canto suo, Matteo Salvin ha chiarito ancora una volta chei non lascerà la coalizione di centrodestra per un governo con il M5s perché non intende «tradire il voto degli italiani».  «Io una cosa non voglio fare: tradire il voto degli italiani. Non ho preso il voto del centrodestra per poi dire me ne frego del centrodestra e vado da un'altra parte», ha aggiunto. Non solo: secondo il leader della Lega, M5s usa Silvio Berlusconi come «scusa per non andare al governo».  «Mi sembra quasi che i 5 stelle usino Berlusconi come scusa per non andare al governo. Perché al governo non puoi dire solo dei noi», ha detto ancora. Per il leader della Lega «non lo vogliono fare (il governo, ndr) perché Berlusconi non gli piace, perché Fi non gli piace e vogliono andare con Renzi...Ma un elettore 5 stelle sarebbe contento di un governo in cui Di Maio va a braccetto con Renzi e con la Boschi? Mi rifiuto di pensarlo».

Anche un tecnico come premier.
Salvini si dice pronto ad accettare anche un tecnico come premier, «se sostiene il mio programma». Ha spiegato il leader della Lega: «Se troviamo un presidente del Consiglio che va bene a tutti e sottoscrive i punti del programma, va benissimo, io mi sposto, faccio un passo a lato. Anche un tecnico? Se mi sostiene il mio programma, va bene. Se Di Maio dice 'o io o niente', è Di Maio che fa i capricci».