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Di Maio e quella «battutaccia» di Berlusconi sul M5S

Di Maio contro Berlusconi. E a Salvini: propone vecchio schema, posizione che non comprendo

Il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio
Il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - "Prendiamo atto del fatto che oggi ancora una volta Matteo Salvini e la Lega ci stiano proponendo lo schema del centrodestra. Per noi è un ostacolo al governo del cambiamento ma è anche una coalizione nata esclusivamente per adattarsi alla legge elettorale, per vincere il maggior numero dei collegi». Lo ha detto il leader M5S Luigi Di Maio, parlando al Quirinale dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quella di Salvini, ha osservato ancora Di Maio, "è una posizione che non comprendo. Si sta ostinando a propinare ancora la coalizione di centrodestra, tra l'altro una coalizione - lo avete visto oggi qui - che è tuttora divisa. Mentre il leader della Lega diceva a nome degli alleati di voler aprire, con una battutaccia Berlusconi ha dimostrato che il centrodestra stia sperando nel Pd, vista la battutaccia nei nostri confronti".

Il Cavaliere si deve mettere di lato
Per superare lo stallo politico risultato dalle elezioni del 4 marzo "la soluzione investe Silvio Berlusconi, che dovrebbe mettersi di lato e consentire la partenza di un governo del cambiamento». Di Maio è chiaro parlando ai giornalisti. "Altrimenti se ci si ostina - ha aggiunto facendo riferimento alla posizione unitaria del centrodestra - l'unica risposta nostra è quella che abbiamo sempre dato: non riteniamo possibile governare con 5 stelle e Forza Italia. Non comprendiamo come si continui a chiedere questa apertura impossibile». Ricordando di avere "dato due possibilità" di soluzione, cioè un governo col Pd o con la Lega, Di Maio ha concluso: "Lavoreremo per creare le condizioni per creare una maggioranza di governo ma con condizioni compatibili con i nostri valori e la nostra storia".

Lega si prenda sue responsabilità 
"E' evidente che il centrodestra fa un passo indietro, oggi registriamo un no all'ipotesi di un governo del cambiamento». "La Lega - ha concluso, commentando le dichiarazioni che Matteo Salvini ha rilasciato dallo stesso podio un'ora prima - deve prendersi le sue responsabilità di fronte al Paese. Così facendo dice due cose: o vuole un governissimo, ipotesi alla quale siamo contrari, o vuole tornare al voto, ipotesi che scongiuriamo ma di cui non abbiamo paura".