26 maggio 2020
Aggiornato 15:30
Politica

Il Pd tuona contro M5S: «Fanno a pezzi la Costituzione», «Deriva antidemocratica»

"Roba da regimi sovietici. Come fa Fico a tacere?", si chiede il deputato Pd Michele Anzaldi

Luigi Di Maio.
Luigi Di Maio. ANSA

ROMA - «Quelli che dicevano di difendere la Costituzione la stanno facendo a pezzi, nel silenzio dei costituzionalisti, della Consulta, dei professori. Zagrebelsky non dice nulla? I tanti professori per il No al referendum, gli opinionisti, i commentatori dove sono finiti?». A parlare, attraverso un lungo post su Facebook, è il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, che denuncia duramente il modus operandi del Movimento Cinque Stelle e le prerogative del suo capo politico, Luigi Di Maio, da molti critici considerate sproporzionate.

Come fa Fico a tacere?
«Per Di Maio i deputati M5s - prosegue Anzaldi - dovranno essere dei figuranti: non possono eleggere il proprio capogruppo, non potranno presentare proposte di legge se non attraverso la piattaforma Rousseau di Casaleggio, non possono rilasciare interviste, se lasciano dovranno pagare una penale da 100mila euro che viola l'articolo 67 della Costituzione. E se Di Maio diventasse premier potrebbe ricattare oltre un terzo del parlamento con regolette farlocche messe per iscritto attraverso statuti palesemente incostituzionali, imposti con un blitz notturno. Una roba da regimi sovietici. Come fa il presidente della Camera Fico a tacere?».

Deriva antidemocratica
Ma di «deriva antidemocratica» parlano anche altri del Pd. In primis Gianni Pittella, che contesta duramente le votazioni sui vicepresidenti, i questori e i segretari d'aula. A suo avviso, il comportamento del Movimento Cinque Stelle "contrasta con le dichiarazioni roboanti relative al pluralismo e alla trasparenza». Pittella aggiunge di «stigmatizzare la scelta di riservare tutti e tre i posti di questore alle forze di maggioranza che hanno espresso il presidente di Camera e Senato, privando il più grande gruppo di opposizione della legittima prerogativa di fare parte del collegio dei questori, e di svolgere i diritti e doveri di verifica del bilancio del Senato». Pittella ha poi fatto gli «auguri alla collega Anna Rossomando per l'elezione a vicepresidente del Senato. Ringrazio il capogruppo Marcucci e i colleghi del gruppo Pd per la fiducia affidatami esprimendo la mia candidatura per il ruolo di questore».

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