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Zingaretti: «Mi candido alle primarie, serve un congresso delle idee»

«Io vorrei contribuire così, ma occorre far prevalere un confronto sui nomi» è l'analisi del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante una conferenza stampa sul risultato delle elezioni nel Lazio
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante una conferenza stampa sul risultato delle elezioni nel Lazio (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - "Io ci sarò" per il Pd "anche alla primarie, non escludo nulla». Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, in un'intervista a Repubblica fa il punto su quanto avvenuto nell'ultimo turno elettorale, sia a livello regionale che nazionale. Per il Pd, dice, "la parola rifondazione è un deja vu. La mia parola è rigenerazione: non solo del Pd, ma di tutta la sinistra. E senza accordi calati dall'alto, ma aprendo un grande confronto vero e forte".

"Niente appoggio al governo 5 Stelle"
Quando gli viene chiesto un parere sull'eventuale appoggio ad un governo dei 5 Stelle, Zingaretti risponde: "Dobbiamo stare all'opposizione. Non siamo stati noi a deciderlo ma gli elettori. Chi ha vinto provi a governare". "Noi dobbiamo stare all'opposizione per elaborare una proposta rigenerante che torni ad offrire un orizzonte alla rabbia, la trasformi in progetto politico, in una nuova speranza». Quanto ad un accordo per le presidenze di Camera e Senato, ha continuato, "penso che si dovrebbero tenere lontane queste nomine dalla trattativa per il governo, evitare accordi sottobanco. Io ho già il mio da fare per la presidenza del Consiglio regionale".

"Che sia un congresso delle idee, non un referendum"
"Io mi auguro che ci sia un congresso delle idee e non un referendum tra persone quindi il mio contributo è nella richiesta ora di affrontare i temi che abbiamo aperto: la ricostruzione di un profilo, di un'anima, di un progetto per l'Italia e a volte le nostre regole interne hanno fatto prevalere i nomi e hanno messo in ombra il dibattito, il confronto", è quanto Nicola Zingaretti ha dichiarato a Radio Radio tornando a parlare della possibilità per lui di proporsi alle primarie del Pd. "Come comunità abbiamo bisogno come comunità democratica e darci delle regole che riaccendano il confronto per la costruzione di un progetto futuro, io l'ho chiamata rigenerazione. Poi vediamo. Io come ho detto nell'intervista, non escludo nulla nel senso che innanzitutto vorrei contribuire con le idee, vediamo i tempi, le regole e se ce ne sarà bisogno. Questo ho voluto dire".

Il giudizio su Calenda
Carlo Calenda? "Lo conosco bene, sarà una ricchezza" sono state le parole dell'esponente del Pd e presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che per il suo partito pensa ad "un congresso aperto e unitario». Quanto a Matteo Renzi: "non lo ho mai votato, ma ho avuto con lui un rapporto di franchezza e di lealtà. Gli riconosco che, con grande energia e a modo suo, ci ha provato. E' una esperienza che non possiamo liquidare".

L'endorsement da Chiamparino
La candidatura di Nicola Zingaretti alle primarie del Pd "potrebbe essere una candidatura su cui investire per ricostruire un campo democratico e di sinistra in Italia». Lo dice Sergio Chiamparino a Circo massimo su Radio capital. Quanto a Carlo Calenda, l'ex sindaco di Torino dice: "Trovo importante che si sia iscritto al PD. Su Embraco ha lavorato benissimo, ma da qui a fare il segretario ce ne corre, soprattutto in termini di proposte programmatiche e di progetto politico». Su una sua eventuale corsa alla segreteria dem, Chiamparino osserva: "Appartengo a una generazione in cui il noi viene prima dell'io. Ma sarebbe preferibile che ci fossero forze più giovani. Se non ci fossero proposte credibili, potrei anche candidarmi".