18 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Elezioni politiche 2018

Toni Iwobi, ovvero il primo uomo di colore a entrare in Senato. Con la Lega

Una notizia che ha stupito molti: il primo senatore nero del Senato italiano è stato eletto tra le file della Lega

Toni Iwobi, il primo senatore di colore eletto tra le file della Lega
Toni Iwobi, il primo senatore di colore eletto tra le file della Lega ANSA

BERGAMO - 62 anni, nigeriano di origini ma ormai bergamasco doc, titolare di una azienda: è Toni Iwoby, il primo uomo di colore ad entrare in Senanto. "Sono contentissimo, ringrazio Dio e il segretario della Lega Matteo Salvini». Perché Salvini vi starete chiedendo? Perché, e la notizia non è passata certo inosservata, è stato eletto proprio nelle file della Lega. In Italia da 40 anni, ricopre il ruolo di responsabile immigrazione per il Carroccio ed è militante leghista da 25 anni. Iwobi vanta una laurea in informatica ottenuta in America negli anni '70, ha sposato una donna della Bassa bergamasca da cui ha avuto due figli. Viene da una famiglia numerosa, dieci fratelli, e cattolica ed è arrivato in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di studio all'università di Perugia. A Spirano, dove la Lega ha appena ottenuto il 35,5% alle Politiche, Iwobi era candidato al terzo posto nella lista proporzionale in Lombardia 2.

Da 25 anni nella Lega
"Spero che Salvini sia il premier, perché ha le idee chiare e il suo progetto di 'prima gli italiani' va bene, perché bisogna dire che se il padrone di casa sta bene, anche gli ospiti stanno bene", dichiara. E su Facebook scrive: "Amici, è con grande emozione che vi comunico che sono stato eletto Senatore della Repubblica! Dopo oltre 25 anni di battaglie nella grande famiglia della Lega, sta per iniziare un'altra grande avventura! I miei ringraziamenti vanno a Matteo Salvini, un grande leader che ha portato la Lega a diventare la prima forza di centrodestra del Paese! Devo ringraziare poi il mio segretario nazionale Paolo Grimoldi, il mio ormai ex segretario provinciale e nuovo deputato Daniele Belotti, tutta la squadra del dipartimento per il lavoro svolto in questi anni, i militanti della grande Lega e tutti gli amici di Facebook per il loro sostegno. Non posso dimenticare poi la mia famiglia, senza di loro non sarei arrivato fino a qui oggi, perché non hanno mai smesso di supportarmi e di starmi vicino!".

Sull'immigrazione...
E a quanti gli hanno notare nel tempo quanto la sua personale vicenda cozzi con le politiche migratorie della Lega, lui risponde così: "Io voglio un'immigrazione regolare. Noi leghisti vogliamo risanare l'immigrazione, la vogliamo controllata, non siamo contro le persone, ma contro gli irregolari». Matteo Salvini, dal canto suo, commentando la notizia che ha fatto il giro dei siti di informazione, sul suo profiilo Facebook ha scritto: "Il razzismo in Italia è solo a sinistra".

Lo sfogo di Balotelli
Tra le tante reazioni anche quella di Mario Balotelli, che su instagram commenta: «Forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto ancora che è nero. Ma vergogna». Il calciatore è stato poi protagonista di un siparietto con il fratello Enock che, in tono scherzoso, ha svelato di aver votato Lega. La reazione di Supermario è composta ma l’attaccante rimprovera il fratello per il voto ‘dichiarato’. Insomma, un Balotelli schierato politicamente in un altro senso, a quanto pare. E proprio Salvini ha ribattuto all'ex attaccante di Milan e Inter: "Balotelli, non mi piaceva in campo, mi piace ancor meno fuori dal campo». Ma a Balotelli ha risposto anche il diretto interessato: "Critiche di Balotelli? Preferisco ignorarlo - ha detto Iwobi a Radio Capital - in questo momento. Non mi interessa quello che scrive, ne ho abbastanza delle polemiche: voglio pensare al mio territorio e al nuovo compito che mi hanno affidato. Lui è un grande giocatore e rimarrà tale, spero che si limiti a fare il suo bel lavoro, visto che è portato a farlo. La Lega razzista? Non lo è, lo dite voi".