Italia | Elezioni politiche 2018

Bocciati all'uninominale, dentro con il proporzionale: (ancora) in Parlamento Boldrini e...

Sconfitti all'uninominale, in Parlamento grazie al proporzionale. Sono tanti i casi di big, stracciati nei collegi uninominali che entrano comunque alle Camere

La presidente della Camera della passata legislatura Laura Boldrini
La presidente della Camera della passata legislatura Laura Boldrini (ANSA / ANGELO CARCONI)

ROMA - Sconfitti all'uninominale, in Parlamento grazie al proporzionale. Sono tanti i casi di big, stracciati nei collegi uninominali, ma che grazie alla componente proporzionale della legge elettorale rientreranno in Parlamento. Per quanto riguarda la Camera, sono in questa situazione i ministri Maurizio Martina, Marco Minniti, Andrea Orlando e Dario Franceschini, insieme alla presidente della Camera Laura Boldrini: ce li ritroveremo tutti nella prossima legislatura grazie al proporzionale.  Stessa modalità per altri nomi illustri: come Fiano, Gelmini, Sgarbi e Piero De Luca, figlio del governatore della campania Vincenzo. 

Senato: dentro Grasso, Fedeli e Pinotti. Fuori (definitivamente?) D'Alema
Per quanto riguarda il Senato, con la stessa modalità rientreranno le ministre Fedeli e Pinotti, il Presidente Pietro Grasso, Umberto Bossi e Vasco Errani, tutti rigorosamente bocciati alla sfida dell'uninominale. D'Alema, invece, non ce la fa. L'esponente di Liberi e Uguali ed ex premier ha commentato così la sua sconfitta: «Ho preso meno voti delle persone che ho incontrato, e questo significa che non siamo stati percepiti come qualcosa di diverso rispetto al centrosinistra e a quello che anche noi abbiamo criticato e contrastato nell'ultimo anno». Lo ha  «Mi sono limitato a raccogliere un invito pressante, per me era inevitabile accettare», ha rilevato sottolineando come sia «finita una stagione» e «ora è il tempo di dedicarsi allo studio e alla formazione. È stata l'ultima battaglia in prima linea».