5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Elezioni

Meloni da Orban, segnale a Bruxelles: «Preferisco il gruppo di Visegrad»

La leader di Fratelli d'Italia annuncia la sua visita a Budapest dove incontrerà il presidente ungherese: «Mi interessa ciò che accade nell'Europa dell'est»

ROMA - In piena campagna elettorale, a pochi giorni da una delle consultazioni più delicate della storia repubblicana, la candidata premier e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha annunciato che si recherà in Ungheria per incontrare il presidente Viktor Orban. «Nazionalista, conservatore, razzista» questi sono solo alcuni degli epiteti che vengono puntualmente rivolti dalla stampa mainstream al politico magiaro colpevole di difendere la propria nazione dagli attacchi di un’immigrazione incontrollata. L’ex ministro della Gioventù, dunque, ha deciso di incontrarlo di persona per approfondire le dinamiche che sono alla base del gruppo di Visegrad.

I rapporti con l’Ue e le simpatie per Orban
Essere europeisti o no? Provare a difendere la propria nazione oppure lasciare l’Italia in mano alla speculazione finanziaria e preda di un processo di immigrazione incontrollata? In Europa ci sono Stati che si sono posti le stesse domande: un esempio è l’Ungheria guidata da Orban: «Io – ha raccontato Giorgia Meloni a Porta a Porta ieri sera – non solo ho simpatia per Orban, ma domani sarò a Budapest ad incontrare Viktor Orban. In piena campagna elettorale voglio dare un segnale rispetto ai nostri rapporti con l'Unione Europea». E così, c’è chi preferisce andare a incontrare i leader esteri che animano la tanto odiata Ue e chi invece rivolge lo sguardo a Est: «Ho trovato molto ridicolo – ha spiegato la Meloni – questo fatto che Gentiloni e compagnia cantante in campagna elettorale si siano andati a sbracciare per tranquillizzare Juncker o la Merkel su come voteranno gli italiani. Ma ho trovato ugualmente ridicolo che Di Maio si mettesse il vestito buono, dopo aver fatto quello che lotta contro i poteri forti, per andare a tranquillizzare l'alta finanza a Londra sul fatto che loro aiuteranno le banche a fare il recupero crediti dai cittadini: tutto questo è abbastanza ridicolo».

Il gruppo di Visegrad
Gli Stati di Visegrad sono Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e, appunto, Ungheria:  a unire i quattro Stati ci sono alcuni punti come la contrarietà al sistema delle quote dei migranti e la necessità di rafforzare le frontiere esterne. Così, ospite da Bruno Vespa, ieri sera Giorgia Meloni ha annunciato la sua visita a Budapest: «Mi interessa quello che sta accadendo nell'Est Europa dove c'è questo gruppo di nazioni, che si chiama gruppo di Visegrad, dell'Est Europeo che invece si sta molto occupando di difendere i confini europei dall'immigrazione incontrollata che invece qualcun altro sostiene; questo Gruppo vuole difendere l'economia reale dalla grande speculazione finanziaria che invece imperversa a Bruxelles e ha come obiettivo difendere l'identità europea dal processo di islamizzazione dell'Europa». Per questo, secondo la Meloni, l'Italia di domani, anche in vista di un futuro governo di centrodestra, «dovrebbe prioritariamente dialogare con questo gruppo piuttosto che con l'asse franco-tedesco che ormai comanda a Bruxelles».

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