27 gennaio 2022
Aggiornato 22:00
Elezioni

Meloni: «Ci negano Piazza Vittorio, ma noi sabato ci saremo lo stesso»

Fratelli d'Italia vuole manifestare per denunciare l'abbandono delle periferie, ma ci sarebbero dei problemi con la concessione dello spazio anche in vista dei cortei della sinistra a Roma. Poi arriva l'invito a Salvini e Berlusconi

ROMA - Fratelli d'Italia non indietreggia: dopo l'evento solenne per promettere agli italiani di rispettare il vincolo di mandato ed evitare cambi di casacca, il partito di Giorgia Meloni ora vuole manifestare per denunciare l'abbandono da parte dello Stato e delle amministrazioni di intere periferie. Sabato, però, sarà una giornata ad alta tensione per la Capitale: "Adesso - ha dichiarato la leader del partito in diretta radiofonica a Rtl - ci hanno vietato di manifestare questo sabato a piazza Vittorio a Roma, nell'ambito di una mobilitazione nazionale nel corso della quale porteremo enormi bandiere tricolori nei quartieri abbandonati delle periferie italiane. Non ce la vogliono far fare e per questo dico che sabato saremo comunque a manifestare a piazza Vittorio".

"Ricordiamoci chi è Napolitano"
Nel corso dell'intervista, la candidata premier ha anche attaccato l'ex Presidente della Repubblica: "Giorgio Napolitano, ricordiamoci, è responsabile della destituzione dell'ultimo governo scelto dai cittadini, del pupazzo dei poteri forti Mario Monti che fu proprio un governo del Presidente, del governo Letta, del governo Renzi. È stato anche sostenitore del governo Gentiloni, nato contro il parere dei cittadini, dopo il referendum nel quale gli italiani avevano detto in massa che non volevano più la sinistra al governo. Diciamo che Giorgio Napolitano ha un'idea tutta sua della democrazia e che mediamente dove sta lui non sto io, del resto sosteneva anche l'ingresso dei carri armati sovietici in Ungheria come se fosse un'opzione di libertà".

"Clima costruito dalla sinistra"
Sui responsabili di questo clima politico così pesante, Giorgia Meloni non ha dubbi: "Noi di Fratelli d'Italia siamo le prime vittime di questo clima brutto, da anni '70 costruito purtroppo ad arte da una sinistra, che ha passato la campagna elettorale a usare slogan di quarant’anni fa per la difficoltà di spiegare ai cittadini perché al governo della Nazione aveva dato soldi alle banche e agli immigrati e non ai poveri. Io in prima persona sono stata aggredita a Livorno da quelli dei centri sociali che stanno facendo di tutto; nel comune di Pontedera ci è stato impedito di fare il nostro banchetto elettorale da un sindaco Pd che non ci ritiene una realtà democratica, nonostante siamo un partito presente in Parlamento. E adesso ci hanno vietato di manifestare questo sabato a piazza Vittorio a Roma, nell'ambito di una mobilitazione nazionale nel corso della quale porteremo enormi bandiere tricolori nei quartieri abbandonati delle periferie italiane. Non vogliono farci manifestare e per questo dico che sabato saremo comunque a piazza Vittorio".

"Invitiamo Salvini e Berlusconi alla manifestazione unitaria"
Dopo la manifestazione anti-inciucio dove la leader di Fratelli d'Italia è stata fotografata tra le due poltrone lasciate vuote da Berlusconi e Salvini, Giorgia Meloni ha rilanciato: "Ho proposto e continuo a proporre una manifestazione unitaria del centrodestra per chiudere insieme il 1 marzo la campagna elettorale: farla sarebbe un atto di chiarezza e di forza per la coalizione, utile a ribadire che siamo pronti a governare insieme e che non ci sono le possibilità di fare inciuci dopo il voto. Su questo tema Fratelli d'Italia ha molto insistito chiedendo già domenica scorsa a tutti i candidati un impegno solenne di fronte agli italiani. Alla nostra manifestazione avevamo invitato anche gli alleati e hanno scelto di non partecipare. Ora propongo un'altra iniziativa ma pare che nessuno dei due, Berlusconi e Salvini, allo stato attuale voglia la manifestazione unitaria: Berlusconi non ha ancora risposto e Salvini ha risposto invitandoci alla chiusura della Lega nord ma se volessi andare alle manifestazioni della Lega mi iscriverei alla Lega".