13 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

Elezioni: chi è Fabio Franceschi, azionista del Fatto candidato con Forza Italia

Colpo gobbo del Cavaliere che ha cooptato per le prossime consultazioni un azionista della società editoriale del quotidiano che maggiormente lo combatte
Il candidato di Forza Italia, Fabio Franceschi, azionista di minoranza della società editoriale del Fatto Quotidiano
Il candidato di Forza Italia, Fabio Franceschi, azionista di minoranza della società editoriale del Fatto Quotidiano (Grafica Veneta)

ROMA – Dal Fatto Quotidiano sono caduti dalle nuvole: loro giurano di aver appreso la notizia della candidatura di Fabio Franceschi con Forza Italia dalle agenzie di stampa. La nota è apparsa sul sito (diretto da Peter Gomez, mentre il giornale è diretto da Marco Travaglio) nella giornata di ieri, martedì 30 gennaio, eppure facendo una rapida ricerca su internet si trova «l’indiscrezione» data dal Corriere della Sera già 4 giorni prima. Possibile che una testata sempre molto attenta a lanciare notizie in esclusiva si sia fatta cogliere di sorpresa su una vicenda che la riguarda così direttamente?

L’annuncio sul sito del FQ           
A chiarire il ruolo del neocandidato scelto da Berlusconi è appunto il sito del Fatto: «Apprendiamo dalle agenzie di stampa che Fabio Franceschi, titolare di Grafica Veneta e azionista di minoranza della Società editoriale Il Fatto Spa con il 4% delle quote (acquisite a suo tempo dal nostro socio storico Francesco Aliberti e senza alcun incarico operativo), ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni con Forza Italia». In fondo, quella di Franceschi – laurea ad honorem in Ingegneria meccanica al Bo – ricorda un po’ la storia di Berlusconi: la storia di un imprenditore che – secondo l’immaginario comune – è riuscito ad affermarsi tra mille difficoltà. Dall’infanzia trascorsa nella miseria, fino all’affermazione nel mondo della stampa dei libri dopo la morte prematura del padre.

Il successo di Franceschi
La notorietà dell’azienda del nuovo volto di Forza Italia è dovuta in particolare al fatto di aver stampato in il ciclo di Harry Potter. E così oggi, la società con 400 dipendenti – come ha raccontato il Corriere – registra 150 milioni di euro di fatturato e 350 milioni di prodotti l’anno, 10 copie al secondo e un milione al giorno, 16 linee di stampa e 8 di confezione, 50 autocarri in spedizione ogni 24 ore. Numeri da capogiro, ottenuti in regime di carbon free, grazie ai 39mila pannelli fotovoltaici montati sui tetti che hanno reso la società Grafica Veneta la prima azienda in Italia totalmente autonoma dal punto di vista energetico.

Il passaggio al Fatto
Su come sia avvenuto il passaggio di Franceschi al Fatto Quotidiano aleggia qualche dubbio. I maligni ipotizzano che Aliberti gli abbia ceduto il suo pacchetto azionario per sanare qualche debito. Il futuro di Franceschi nella società editoriale del Fatto, però, sembra giunto al capolinea. Almeno secondo i vertici del quotidiano, Cinzia Monteverdi, amministratore delegato della Società editoriale Il Fatto Spa, Marco Travaglio, direttore de Il Fatto quotidiano e Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it. «Intendiamo tranquillizzare i nostri lettori – hanno fatto sapere nella nota – sulla assoluta incompatibilità con la nostra società editoriale per chiunque ricopra incarichi in qualunque forza politica. Entro breve tempo dunque Franceschi – al quale auguriamo le migliori fortune – riceverà una proposta per la cessione del suo pacchetto azionario». Eppure c'è chi non è così sicuro...