23 settembre 2018
Aggiornato 18:30

«Oltre l’inverno demografico», le proposte di Meloni all’incontro di Alleanza Cattolica

La leader di Fratelli d'Italia ha parlato del «più imponente piano di sostegno alla natalità che si sia mai visto»
Giorgia Meloni lancia il più imponente piano per la natalità in Italia
Giorgia Meloni lancia il più imponente piano per la natalità in Italia (Flavio Lo Scalzo | ANSA)

ROMA – Le culle in Italia continuano a essere sempre più vuote. I numeri ormai sono tristemente noti: come aveva riportato Il Sole 24 ore dall’inizio della crisi economica del 2008 al 2016 sono nati 100mila bambini in meno. Una parte importante di questo decremento si deve al fatto che molte coppie hanno praticamente rinunciato ad avere figli, oppure si fermano al figlio unico: in questo modo, dunque, la nostra nazione è destinata a una progressiva riduzione della popolazione. «Fratelli d’Italia propone un piano per la natalità che vale 25 miliardi di euro di coperture economiche su un piano che complessivamente ne costa 15 miliardi, quindi con qualche possibilità di sforare» sono state le parole di Giorgia Meloni all’incontro ‘Oltre l’inverno demografico’ organizzato da Alleanza Cattolica.

Difendere la natalità
Ha fatto discutere nei giorni scorsi il manifesto in difesa della famiglia tradizionale lanciato da Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni in primo piano. I soliti progressisti hanno vestito i panni dei reazionari più bigotti e hanno rimproverato all’ex ministro della Gioventù di avere avuto una figlia al di fuori del matrimonio. Eppure, dovrebbero saperlo quei progressisti quanto sia complicato in Italia provare a farsi una famiglia: precarietà nel lavoro, mutui inarrivabili e prima casa che diventa un miraggio. Di conseguenza, avere dei figli risulta impensabile: contro questo scoraggiamento arrivano le proposte di Fratelli d’Italia. «Il 30% dei soldi che prendiamo dall’Europa – ha proseguito la Meloni – secondo noi deve essere destinato alla natalità. Ci sono più o meno 7 miliardi di euro che si possono ricavare con iniziative togliendo il tetto al limite del contante ma mettendo una tassa all’utilizzo del contante sopra i 5 mila euro, ci sono diverse coperture molto serie che abbiamo immaginato e messo in piedi, che raccontiamo ovviamente nel momento in cui raccontiamo i provvedimenti».

Fdi e il centrodestra
Il partito di Giorgia Meloni ha proposto di inserire questo provvedimento per la natalità all’interno del programma di centrodestra: «E’ la più grande questione economica che ha l’Italia: questo è il più imponente piano di sostegno alla natalità che si sia mai visto – ha specificato la leader di Fratelli d’Italia – e chiediamo che venga messo come primo punto del programma della coalizione». Quali sarebbero le proposte nel particolare? Abbiamo un pacchetto molto articolato di iniziative che va dagli asili nido gratuiti aperti fino alla sera e aperti l’estate, al reddito d’infanzia che aiuta le famiglie con bambini fino a 6 anni d’età, una serie di iniziative per incentivare le aziende ad assumere donne in età fertile perché non siano più discriminate». Poi, tra le altre idee, ci sono i prodotti per la prima infanzia esenti dall’Iva, il latte in polvere passare il servizio sanitario nazionale se una mamma non può allattare: si tratta nel complesso di uno schema di iniziative che se messe in piedi potrebbe invertire i dati sulla demografia.

«Contro la cultura della morte»
Quasi inevitabilmente, la difesa della natalità e della famiglia viene inquadrata in un’ottica religiosa ben precisa, come fosse un automatismo. «Penso sempre – ha sottolineato Giorgia Meloni – che la politica e la religione siano due cose che non necessariamente debbano camminare insieme: lanciamo un’Opa su quella parte di italiani che credono nella tradizione, nella difesa della nostra cultura, nella difesa della nostra identità. Chiediamo il voto di quegli italiani che non credono che in questa società debba vincere la cultura della morte, che non credono che i capricci devono essere per forza diritti, che credono nelle cose di laico buon senso che nell’Italia di questo tempo si vogliono negare».